Giovedì 14 Aprile 2016 - 15:00

Renga presenta nuovo album: Disco rivoluzionario, l'amore muove tutto

'Scriverò il tuo nome' è il settimo lavoro del cantante con un'App per personalizzare la copertina

Francesco Renga: A suonare sono una capra voglio solo cantare

"Sono stati due anni di lavoro intenso, durante i quali ho lavorato a 14 canzoni, estrapolate da una rosa più ampia. Questo disco parla in modo chiaro e smaccato dell'unica cosa di cui si parli in ogni canzone: l'amore, perché secondo me anche la canzone 'politica' alla fine parla d'amore. Questo sentimento muove un po' tutto, sicuramente muove la mia vita, è una dichiarazione d intenti precisa". Lo ha raccontato Francesco Renga alla presentazione a Milano di 'Scriverò il tuo nome' (Sony Music), il suo settimo album di inediti che uscirà domani, 15 aprile. Il 15 ottobre il cantante si esibirà live al Mediolanum Forum di Assago. L'album arriva a due anni di distanza di 'Tempo reale', che ha venduto oltre 100mila copie.

AMORE SFUGGENTE. Renga ha detto: "L'amore per me è abbastanza indefinibile, è come cercare di definire la vita, è un concetto sfuggente. Quando lo si racconta si parte sempre da se stessi, guardandosi dentro quando si palesa l'amore ha sempre un volto e un nome. Quando questo nome viene raccontato viene trasfigurato in un altro volto, perché chi l'ascolta darà a quel volto un nome diverso. Questo gioco di rimandi sta alla base di 'Scriverò il tuo nome".

SCRITTURA MODERNA. "Il disco è molto eterogeneo, ma con linee precise. Ho scritto insieme a molti giovani autori, ho la possibilità di concentrarmi su ciò che mi interessava, ora la scrittura è diversa, più moderna e contemporanea, connessa col mondo e il mercato di questi tempi. Il mio modus operandi è cambiato in questi anni, anche grazie al produttore Michele Canova: abbiamo individuato insieme il percorso". Il cantante ha spiegato: "Finora ho sempre pubblicato album che rappresentavano 'foto' di ciò che ero in quel momento, questo disco invece è proiettato nel futuro, è il Francesco Renga che verrà. Ho usato molta elettronica, ci sono anche brani canonici e classici ma l'approccio al canto è differente. Grazie alle strofe così serrate, il canto si è asciugato moltissimo, è preciso e diretto, più efficace e contemporaneo". 

SALVARE IL PIANETA. "Nel video 'Guardami amore' (primo singolo estratto da questo nuovo progetto, ndr) c'è una frase alla fine che per me è importante 'E' inutile cercare di conquistare la luna se poi si perde la Terra'. E' arrivato anche per me il momento di spendere due parole sulla salvaguardia di questo pianeta. Ho due bambini piccoli e credo che chi come me può spendere due minuti del proprio tempo per far arrivare un piccolo messaggio lo debba fare".

AUTOBIOGRAFIA. "La mia vita è sempre entrata nei miei album, non si può non essere autobiografici, la forma d'arte dell'artista è l'unico modo che ha per raccontarsi, è un modo per evadere e comunicare con il resto del mondo. Tutto quello che sono le tue paure, il tuo modo per sentirsi inadeguato, anche il gossip fa parte di questo album. Molti degli episodi della mia vita recente sono qui dentro. In questo momento però sono sereno e credo che si percepisca dall'album". 

SODDISFAZIONI. "Farò altri video in posti meravigliosi (il singolo 'Guardami amore' è girato nel Grand Canyon', ndr.) a spese della Sony, intanto mi concentro sulla promozione di 'Scriverò il tuo nome', ogni volta è un po' come ricominciare da zero. Senza piaggeria, dico di aver fatto un buon lavoro, per la prima volta non cambierei una virgola di questo progetto. In questa fase del mio lavoro non dico che mi sono rotto le balle di ascoltare ma poco ci manca, ma ascoltandolo per me è sorprendente, come scrittura e arrangiamenti". 

RIVOLUZIONARIO. "Per certi versi questo disco è rivoluzionario, è avanti anche per Los Angeles, come nella canzone '13 maggio'. Ogni canzone idealmente è un nome dell'amore, l'idea era raccontare questo sentimento in tutte le sue declinazioni. Il '13 maggio' è il nome di un amore che non ha nemmeno bisogno di un volto, è una data importante per me ma non svelerò mai il perché". Renga ha preoseguito: "Ci sono anche canzoni che sono più descrittive. Sono tutte sfaccettature di un universo difficile da descrivere, ma tutte mi appartengono".

DEEJAY E PRODUTTORI.  "In questo momento non credo ci siano grandi cose a livello artistico, le cose migliori le stanno facendo produttori e deejay. Ora c'è una equipe di persone che fa sì che certi progetti funzionino e altri no". Il cantante ha aggiunto: "L'intelligenza e lungimiranza dell'artista oggi è circondarsi di autori e produttori che ti diano la possibilità di fare bene quello che vuoi fare, prima questa cosa era affidata ai pianeti".

BRAVI AUTORI. "Io, per carattere, sono curioso, mi annoio e stanco facilmente, ho sempre voglia di andare a vedere, mettermi alla prova e in discussione. In questi anni ho fatto di tutto e di più, sono passato dall'orchestra sinfonica con 80 elementi, per poi riavvicinarmi al rock, ho sperimentato con la classica incoscienza di chi ha alle spalle collaboratori e case discografiche che mi danno la possibilità di farlo. Sono molto fortunato".

LIMITI SOCIAL. "Il rapporto coi social e il web è fondamentale, bisogna imparare a usarli. Ho dei grossi limiti pratici, arrivo da un altro modo di comunicare, anche se capisco che sono fondamentali. Non vorrei fare il dinosauro, ma ho cominciato quando c'erano i nastri e il cellulare lo aveva solo Agnelli. Il mio team mi aiuta molto in questo. Ho cominciato registrando con play/rec e ancora non ho capito come funziona il fax". Così Francesco Renga durante la presazione del disco. Ha, infine, aggiunto: "C'è una web app dove si può personalizzare la copertina del disco".

 

Scritto da 
  • Chiara Dalla Tomasina
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