Giovedì 14 Gennaio 2016 - 14:15

Renault, perquisizioni ma azienda smentisce software-truffa come Volkswagen

La 'Commission Royal' "sta attualmente testando 100 veicoli in circolazione, tra cui 25 veicoli della casa francese

Renault, perquisizioni ma azienda smentisce software-truffa come Volkswagen

Gli investigatori antifrode francesi hanno fatto perquisizioni in "diversi siti" di Renault la scorsa settimana. Lo ha riferito un funzionario del sindacato Florent Grimaldi a Reuters, confermando informazioni riportate in precedenza da France Presse. Grimaldi ha precisato che "il management non ha confermato che il caso riguarda le emissioni di ossidi di azoto, ma visti i settori che sono stati perquisiti ipotizziamo che possa essere legato a questo".

DIFESA DELL'AZIENDA. Le indagini delle autorità francesi dopo lo scandalo emissioni che ha colpito Volkswagen negli Usa "non hanno rivelato la presenza di un software truffa" nei veicoli Renault, ma la Direzione generale per Energia e clima ha deciso di condurre "ulteriori indagini su documenti e parti". Lo riferisce in una nota la casa automobilistica francese, sottolineando che i team di Renault "collaborano pienamente" con le investigazioni in corso sui livelli di emissione. Stamattina il titolo di Renault è crollato del 20% dopo la notizia di perquisizioni nelle sue sedi legate a una presunta frode sulle emissioni.

TEST PER 100 VEICOLI. La Commissione tecnica indipendente, la cosiddetta 'Commission Royal',  "sta attualmente testando 100 veicoli in circolazione, tra cui 25 veicoli Renault", che rifletterebbero la quota di mercato del gruppo in Francia. A fine dicembre, la Commissione aveva testato 11 veicoli, di cui 4 Renault, senza rilevare la presenza del software incriminato. "La Direzione Generale che si occupa di reprimere le frodi ha deciso di condurre ulteriori indagini per convalidare definitivamente la prima analisi effettuata dalla Commissione tecnica indipendente", spiega il comunicato.

Le indagini della Direzione generale per Energia francese sono state condotte nel centro tecnico di Lardy e in quello di Guyancourt. Dopo lo scoppio dello scandalo dieselgate che ha coinvolto Volkswagen, Renault ha annunciato di voler investire 50 milioni di euro per ridurre il gap tra i livelli di emissione effettivi delle sue auto e quelli registrati nei test.
 

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