Lunedì 27 Novembre 2017 - 15:00

Elisabetta II rivoluziona i matrimoni reali: ecco perché Harry può sposare una divorziata

Il principe Harry sposerà Meghan Markle: americana, attrice, divorziata. I tempi di Wallis Simpson e re Edoardo VIII sono lontani. Per fortuna...

Harry e Meghan annunciano il loro fidanzamento

Ormai i rumors circolavano da tempo, ma ora è ufficiale: il principe Harry sposerà Meghan Markle, un'attrice americana divorziata. Un matrimonio che conferma quanto Elisabetta II sia una regina al passo con i tempi.

IL PRECEDENTE. Il primo erede al trono a sposare una divorziata era già stato il Principe Carlo, quando nel 2005 è stato autorizzato dalla madre a sposare Camilla Parker Bowles. I due, però, hanno contratto un matrimonio civile, a cui né la Regina né il principe Filippo hanno presenziato.

Harry, invece, con ogni probabilità sarà il primo discendente al trono d'Inghilterra a sposare in chiesa una donna già divorziata. Una piccola rivoluzione a Buckingham Palace che metterà la parola "fine" alle rinunce da parte della famiglia britannica al vero amore in nome della tradizione. È cambiata la famiglia reale ed è cambiato il popolo: ora tutto il mondo vuole che i principi e le principesse vivano la propria favola e siano liberi di scegliere il proprio compagno di vita.

NELLA STORIA INGLESE. Nel 1936 re Edoardo VIII era stato chiamato a scegliere tra l'amore e il trono: scelse l'amore e abdicò in favore del fratello (Giorgio VI, il papà dell'attuale regina) pur di sposare Wallis Simpson. Americana e due volte divorziata, la donna di cui era innamorato non era vista di buon occhio né dal popolo britannico né dal Commonwealth né tantomeno dal Parlamento. Al re venne detto chiaramente che il suo matrimonio avrebbe causato una crisi di governo, non era possibile accettare come principessa consorte una donna con due ex mariti in vita. Edoardo si tolse per sempre la corona e lasciò la Gran Bretagna.

Diciannove anni dopo sua nipote, la principessa Margaret, sorella di Elisabetta II, fu costretta a rinunciare all'amore. Aveva 23 anni ed era innamorata del capitano Peter Townsend, che le propose il matrimonio. L'uomo era più vecchio di 16 anni, aveva già due figli e una ex moglie: la Chiesa d'Inghilterra rifiutò l'idea che Margaret sposasse un divorziato e il Parlamento comunicò che non avrebbe approvato un'unione non riconosciuta dalla Chiesa d'Inghilterra. L'unica alternativa per la principessa era aspettare di compiere 25 e rinunciare al tuo titolo regale. Non lo fece, decise di rimanere principessa e nel 1960 sposò nell'abbazia di Westminster il fotografo Antony Armstrong-Jones, dal quale divorziò nel 1978.

UN CAMBIAMENTO CULTURALE. Nel corso dei decenni l'unica legge che è stata modificata in Gran Bretagna sul tema dei matrimoni è un regolamento religioso che impediva ai divorziati di sposarsi all'abbazia di Westminster: dal 2002 è possibile farlo. Dal 2011, poi, il Perth Agreement non prevede più che tutti i discendenti diretti del monarca debbano ricevere il benestare del sovrano per sposarsi: ora soltanto i primi sei in linea di successione al trono sono obbligati a ricevere il "sì" della Regina. Sono modifiche importanti che però hanno avuto solo un impatto minimo sul principe Harry: ad oggi quinto in linea di successione, ha comunque dovuto chiedere il permesso a sua nonna prima di chiedere la mano di Meghan Markle.

Il cambiamento maggiore è stato sicuramente quello culturale: al popolo non sembra più così strano pensare che un divorziato si unisca alla famiglia reale, così come non lo è per la Regina (tre dei suoi quattro figli - Carlo, Anna e Andrea - sono divorziati). Dopo la 'Cenerentola' Kate Middleton, Meghan Markle porterà un'altra ventata di modernità a Kensington Palace: sembra che i reali siano destinati ad avvicinarsi sempre di più a noi 'comuni mortali'.

Scritto da 
  • Corinna Spirito
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