Mercoledì 15 Marzo 2017 - 17:30

Regeni, per pm Roma da polizia Egitto reticenze e falsità

Dalla procura capitolina parte una nuova rogatoria diretta verso il Cairo

Regeni, per pm Roma da polizia Egitto reticenze e falsità

Dalla procura di Roma parte una nuova rogatoria diretta verso il Cairo per provare a fare chiarezza nella vicenda dell'omicidio di Giulio Regeni. Chi indaga è convinto che in questi tredici mesi ci siano state molte reticenze dalla decina di agenti, tra polizia e servizi segreti, oggi identificati e in vari modi coinvolto nella vicenda.

La procura di Roma è convinta che gli ufficiali degli apparati della National Security egiziana coinvolti nella vicenda siano stati reticenti e che da loro siano arrivate innumerevoli falsità nel corso delle indagini.

LEGGI ANCHE Nuova rogatoria, pm chiede verbali interrogatori e dossier Giulio

 Intanto, dopo oltre un anno di indagini, seguite in Italia da polizia dello Sco e carabinieri del Ros, la procura torna a chiedere verbali di interrogatori e atti dell'indagine sulla morte di Giulio che l'autorità giudiziaria egiziana ha raccolto tra mille false piste.

Giulio Regeni venne rapito la sera del 25 gennaio al Cairo: il suo cadavere venne ritrovato lungo la strada che collega la capitale egiziana ad Alessandria il 3 febbraio.
 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Usa, Trump all'Iran: "Non minacciateci mai più, fate attenzione"

Il presidente americano su Twitter contro Rouhani che aveva avvertito gli Usa assicurando che un conflitto con Teheran sarebbe "la madre di tutte le guerre"

Paura a Toronto, sparatoria in strada: tre morti e 12 feriti

Un uomo armato, freddato poi dalla polizia, ha aperto il fuoco nel quartiere greco uccidendo una donna. Tra i coinvolti anche un bambino

Russiagate, Trump al contrattacco: "Fbi spiava la mia campagna"

Per il presidente il Bureau teneva sotto controllo un suo consulente per avvantaggiare Hillary Clinton

La Proactiva Open Arms in azione al largo della Libia

Migranti, appello del Papa: "Basta tragedie". Open Arms non denuncia Italia

Per l'ong la guardia costiera libica è colpevole di omissione di soccorso e omicidio colposo in relazione alla morte di due migranti. Tripoli nega: "Solo calunnie"