Giovedì 20 Ottobre 2016 - 11:30

Referendum, Tar Lazio respinge ricorso di M5S e Sinistra italiana

Il Tribunale lo ha dichiarato inammissibile per difetto assoluto di giurisdizione: "Il quesito riportato sulla scheda è neutrale"

Referendum, il Tar del Lazio respinge il ricorso di M5S e Sinistra italiana

Il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile, per difetto di giurisdizione, il ricorso presentato dai promotori del referendum costituzionale Loredana De Petris (Sinistra italiana) e Rocco Crimi (M5S) e dagli avvocati Giuseppe Bozzi e Vincenzo Palumbo, con il quale è stata contestata la formulazione del quesito referendario da sottoporre al voto degli elettori il 4 dicembre 2016. La sentenza è la numero 10445 del 20 ottobre.

LEGGI ANCHE Referendum, Codacons: Ora la battaglia si sposta in Cassazione

"Considerata l'urgenza di dare una risposta definitiva alla questione, il Tar - riferisce una nota dei giudici amministrativi - non si è limitato alla richiesta cautelare e ha definito il merito della controversia, dichiarando l'inammissibilità del ricorso per difetto assoluto di giurisdizione". L'individuazione del quesito contestato, fa notare il Tar, è "riconducibile alle ordinanze adottate dall'Ufficio Centrale per il Referendum istituito presso la Corte di Cassazione ed è statosuccessivamente recepito dal Presidente della Repubblica nel decreto impugnato".

Il Tar del Lazio sottolinea poi che "sia le ordinanze dell'Ufficio Centrale per il Referendum" che hanno predisposto il quesito referendario "sia il decreto presidenziale - nella parte in cui recepisce il quesito - sono espressione di un ruolo di garanzia, nella prospettiva della tutela generale dell'ordinamento, e si caratterizzano per la loro assoluta neutralità, che li sottrae al sindacato giurisdizionale". 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Piazza Montecitorio - Manifestazione del M5S contro il Rosatellum

M5S, Morra: "Alleanze? Chi vuole combattere per nostro programma ben venga"

Il senatore commenta le parole di Beppe Grillo e ribadisce la linea di Di Maio, senza escludere dunque apporti esterni dopo il voto

Liliana Segre, reduce di Auschwitz

Chi è Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto e nuova senatrice a vita

Vittima delle leggi razziali del fascismo, il 30 gennaio 1944 venne deportata con il padre in Germania e poi al campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz

Porta a porta, ospiti Danilo Toninelli e Matteo Orfini

Pd, Orfini: "LeU? Evitiamo scenari confusi alla D'Alema. No larghe intese"

Per il presidente del Partito democratico Renzi è la prima scelta per palazzo Chigi, senza escluderne però altri. E l'obiettivo da raggiungere alle urne è il 25%

Milano, convegno "Fare pace è un'impresa"

Olocausto, Mattarella nomina Liliana Segre senatrice a vita

Sopravvissuta ai campi di concentramento, ha ricevuto la carica per il suo impegno nel campo sociale