Venerdì 18 Novembre 2016 - 12:30

Referendum, sondaggi premiano il No: avanti con il 42%

5 punti di distacco con il SI , Grasso sul governo di scopo: Non credo a scenari futuri e oroscopi

Referendum, a due settimane dal voto i sondaggi premiano il NO: avanti con il 42%

 A poco più di due settimane dal referendum costituzionale del 4 dicembre, è di 5 punti il distacco tra Sì e No, mentre l'affluenza è al 62%. Il No, infatti, è in vantaggio 42% a 37% (una settimana fa era 40 a 37). È quanto emerge da un sondaggio dell'Istituto Ixè, illustrato oggi ad Agorà (Raitre). Gli elettori del Pd rimangono fortemente propensi a votare sì (77%), quelli M5S e Lega Nord a votare no (74% e 72%). 

CENTRODESTRA ALL'ATTACCO. "I sondaggi di oggi, che inondano tutte le prime pagine dei quotidiani italiani, rappresentano una vera e propria Waterloo per Matteo Renzi. Il No è in netto e crescente vantaggio per tutti gli istituti di ricerca: 55 a 45 per Ipsos sul 'Corriere della Sera'; 54,7 a 45,3 per Demos su 'la Repubblica'; 54 a 46 per Piepoli su 'La Stampa'; 52,5 a 47,5 per Ipr Marketing sul 'Quotidiano Nazionale'". Così in una nota Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. "Renzi oggi - aggiunge - finisce la sua campagna elettorale, più nessuno lo seguirà, più  nessuno salirà sul suo carro, anzi chi era con lui inizierà a scendere e a scappare a gambe levate. Il premier mai eletto aveva stretto accordi, aveva fatto promesse, in cambio del Sì al referendum, ma i numeri implacabili, inevitabilmente, spingeranno tutte i gruppi di potere che gli si erano avvicinati a non rispettare i patti, anzi a mollarlo.
 

GRASSO: NON CREDO  A SONDAGGI.  "Ci sono tre cose in cui non credo: oroscopi, sondaggi e scenari futuri". Così il presidente del Senato, Pietro Grasso, rispondendo a una domanda ad Ancona, ha smentito le voci che lo davano come possibile presidente di un governo di scopo in caso di dimissioni di Renzi dopo l'eventuale sconfitta al Referendum.

CALENDA: ULTIMAMENTE SONDAGGI SBAGLIANO.  "Finora i sondaggi non ci hanno preso, questo mi rassicura. Sono molto impegnato e ci credo tantissimo, anche se non sono iscritto al Pd, non ho una carriera politica davanti e faccio il mio lavoro in questo governo come tecnico". Così il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, a margine di un evento a Milano, a chi gli chiedeva in merito ai sondaggi che danno il 'No' in leggero vantaggio nel referendum costituzionale. Calenda ha all'uso ai sondaggi precedenti il voto di giugno sulla Brexit e le elezioni presidenziali Usa.

GOVERNO. Cala di un punto, in una settimana, la fiducia sia in Matteo Renzi (32%) sia nel governo (30%), sempre secondo un sondaggio condotto dall'Istituto Ixè. Tra i leader politici, da segnalare il 21% di fiducia per Giorgia Meloni e il 19% per Grillo e Salvini. Tra le istituzioni, spicca il 72% di fiducia nelle Forze dell'ordine, mentre si attestano al 57% la Chiesa e la Presidenza della Repubblica.

 

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