Giovedì 17 Novembre 2016 - 08:30

Referendum, Renzi: Se vincesse il No nessun governo tecnico

"Mi piacerebbe moltissimo fare un confronto con Berlusconi e Beppe Grillo. Lui premier? Perché no" ha detto il leader Pd

Referendum, Renzi: Non resto abbarbicato alla poltrona, si cambia oppure vado via

"Io non sono come loro. Io non ce la faccio a rimanere abbarbicato a una poltrona per il gusto di mantenere la poltrona". ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi intervenendo a Rtl 102.5 tornando sul tema del referendum. "Non sono disponibile a rimanere per i giochini della vecchia politica - ha aggiunto - o si cambia o vado via". Poi il premier è entrato nel merito delle posizioni politiche: "Molti di quelli che hanno votato Forza Italia fanno fatica a votare un No se non per una antipatia personale verso il Governo". Precisando infine: ""Se qualcuno vuol fare pasticci il giorno dopo" il referendum "li fa senza di me".

CONFRONTO. Quello che Renzi auspica è un confronto con altri leader:  "Mi piacerebbe moltissimo fare un confronto, civile, con Beppe Grillo e Silvio Berlusconi". Dove? "Ma dove vogliono loro - ha risposto - in tv, in radio". "Se Grillo non può io sono disponibile a fare con il figlio di Casaleggio, che è il vero proprietario del M5S".

SU BERLUSCONI.  "Perché Silvio Berlusconi mi ha definito "l'unico vero leader?" "Non lo so, per me la spiegazione in questo momento è difficile da trovare. Una volta mi definisce in pericoloso dittatore o quasi, una volta un leader" ha chiosato il leader del Pd.

GRILLO PREMIER."Non so se Grillo farà il candidato M5S alle prossime elezioni, perché no? Avendo provato Di Maio si saranno giustamente buttati su Grillo" ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi intervenendo a Rtl 102.5.

GOVERNO TECNICO? NO, VINCERA' IL SI'.  Governo tecnico a guida Renzi se vince il No? O Renzi che si tiene le mani libere e fa solo il segretario Pd? "Io credo che questa parte non avverrà perché secondo me vince il sì" ha sottolineato il premier.

Sull'Europa Renzi rincara la dose: "Con i nostri soldi costruiscono muri, quindi noi siamo cornuti e mazziati". E poi specifica: "Il giudizio di Juncker su Trump? Non è il mio. E' il nuovo presidente degli Usa, punto", ha aggiunto ribadendo di non "cambiare certo il giudizio su Obama". "Nel momento in cui ha vinto nei prossimi 4 anni saremo i migliori alleati di sempre".

ITALICUM. Anche se vince il Sì "si fa comunque la legge elettorale nuova. Ormai l'impegno è preso. Sia che vinca il Sì sia che vinca il No la legge elettorale si cambia, così ci togliamo di mezzo anche il combinato disposto" ha sottolineato il presidente del Consiglio.

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  • redazione web
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