Mercoledì 16 Novembre 2016 - 06:45

Renzi arruola i numeri: Con riforme sale Pil, senza spread

Palazzo Chigi esulta: "Per la prima volta l'Italia sta facendo meglio di Francia e Germania"

Referendum, Renzi arruola numeri: Con le riforme sale il Pil, senza lo spread

"Con le riforme sale il Pil, senza riforme sale lo spread", parola di Matteo Renzi. Per la volata finale della campagna referendaria il presidente del Consiglio mette in campo 'l'artiglieria' dei numeri. I dati Istat fotografano un rimbalzo del Pil al +0,3% nel terzo trimestre, con la crescita acquisita per il 2016 che sale allo 0,8% indicato dal Governo. Palazzo Chigi esulta, pur non definendosi soddisfatto, sottolinea come "per la prima volta" l'Italia faccia meglio di Francia e Germania e lega i dati positivi della crescita alle riforme fatte.
Il premier è in Sicilia per una due giorni tra università, cantieri e appuntamenti politici a sostegno del sì al referendum. Domani sarà a Cagliari e incontrerà il Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping al Forte Village di Pula.

"Fuori da noi - ripete ad ogni occasione - il mondo viaggia a una velocità impressionante e non ha paura di accettare le sfide del cambiamento". Chi difende il No "è il difensore estremo della Prima Repubblica", difende "lo status quo mentre il sì è per il cambiamento".

Renzi torna poi sui numeri. "Siamo tutti economisti della domenica, ognuno dà una lettura per parte ma è evidente che se c'è un messaggio di instabilità e preoccupazione per l'Italia si riverbera sui mercati - spiega - Il rischio referendum, così viene percepito, porta all'aumento dello spread. Ma io non dico 'votate sì perché se no arriva il lupo cattivo' ma perché l'Italia cambia, si semplifica il sistema, si tagliano i costi. Mi sembra un messaggio positivo".

Intanto dalle opposizioni continuano gli attacchi sul rischio brogli, all'estero come al Sud. La Farnesina torna a smentire quelle che definisce "notizie inesatte" e ad assicurare, "come di consueto", "serietà e rigore" nel garantire ai cittadini italiani residenti all'estero di votare secondo le modalità previste dalla legge, ma il fronte del No è compatto nell'attacco al Governo. "Il 5 dicembre Renzi andrà a casa" assicurano, dalla Lega al M5S, da Fi a Sinistra italiana.

Il premier, allora, si gode intanto i suoi mille giorni di Governo. "Li faremo venerdì - ricorda - Erano pochi coloro che avrebbero scommesso in un orizzonte così ampio". Poi, inaugurando la Torre biologica dell'Università di Catania, lasciando per un attimo perdere i numeri, si concede una battuta accogliendo un endorsment di tutto rilievo: "Mi ha detto il vescovo che S. Agata fa il tifo per noi, quindi almeno da questo punto di vista stiamo tranquilli..".

 

Scritto da 
  • Nadia Pietrafitta
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