Giovedì 03 Novembre 2016 - 15:45

Bersani: Renzi imperdonabile, ma se vince No resti al governo

"Se vince il 'No' si farà una nuova legge elettorale. Se vince il 'Sì' resto nel Pd"

Pier Luigi Bersani

 "Io non posso perdonare a Renzi di aver imbracciato il tema costituzionale e aver detto che siamo quasi sull'orlo di qualcosa..Il referendum è una cosa italo-italiano. Il giorno dopo sarà come il giorno prima. Il Governo rimane dove sta". Così l'ex segretario Pd Pier Luigi Bersani partecipando al videoforum di RepubblicaTv.

SE VINCE IL NO. "Se vince il No si deve fare un'altra legge elettorale, per me rimane lì Renzi e si ha l'occasione per ragionare". Se vince il 'Sì' fa le valigie? "No, no", la risposta.  "Il mio 'no' - ha aggiunto Bersani - è quello dell'Anpi, della Cgil. Quel 'no' non possiamo lasciarlo in mano alla destra. Non mi si dica che è risentimento personale, né che io non riconosca che Renzi è il segretario".

SE VINCE IL SI'. "Se vince il sì come faccio a rimanere nella ditta? Quando si votò monarchia o repubblica tutti i democristiani votarono Repubblica? Ma, nemmeno tutti i comunisti ve lo assicuro. Il giorno dopo erano tutti democristiani e tutti comunisti". In quel caso Bersani resta nel? "Assolutamente".

CUCCIA ALLA DESTRA. "Se faccio quel che faccio è per fermare una strada che ci porta fuori rotta, una nuova destra. Con Italicum e riforma stiam preparando la cuccia a qualcuno che non saremo noi. Con l'aria che tira, con questa destra che tira che è di protezione...". Secondo Bersani "la sinistra deve tornare a fare il suo mestiere - ha aggiuntoi - non attardarsi a fare cose blairiane". Bersani ha detto: "Apprezzo la generosità di Cuperlo. L'ho incoraggiato anch'op, non ci mettiamo a far l'Aventino. C'è stato un anno di tempo" per modificare la legge elettorale, ha aggiunto, "per persone svelte era sufficiente. Se si vuol fare la si fa. Se no si può traccheggiare. Se non si è fatto fino ad ora, io non sono ottimista".

DITTA ULIVO. " Da certa gente è più gratificante essere insultati che omaggiati. Così che si capisca che siam distinti. Di mezzo c'è il partito, la ditta.". Così l'ex segretario Pd Pier Luigi Bersani partecipando al videoforum di RepubblicaTv. "La ditta per me e' l'Ulivo. Non mi si dia del traditore a me perché li sbrano", ha aggiunto. Bersani ha aggiunto: "Io riconosco che Renzi è il segretario, gli chiederei solo di farlo e di notare che c'è una mucca in  corridoio". E ancora: "Che mi si parli di risentimento personale è offensivo io parlo di politica e di valori. Dico quello che penso, e non ci rinuncio".

 

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  • redazione web
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