Giovedì 12 Maggio 2016 - 00:00

Receptionist rifiuta di indossare tacchi: a casa senza paga

E' successo nel Regno Unito, protagonista la 27enne Nicola Thorp

tacco alto

È stata mandata a casa senza paga dopo essersi rifiutata di indossare i tacchi al lavoro. Protagonista una receptionist di 27 anni, Nicola Thorp, che ha adesso lanciato una petizione per rendere illegale per le società richiedere alle donne di indossare le scarpe con il tacco per lavoro. Il fatto risale al 7 dicembre scorso, quando Thorp, lavoratrice temporanea, si è presentata sul posto di lavoro presso la società PwC (PricewaterhouseCoopers), ma le è stato detto che avrebbe dovuto portare tacchi di altezza compresa fra 5 e 10 centimetri. La donna denuncia che, quando si è rifiutata sottolineando che ai colleghi uomini non è richiesta la stessa cosa, la reazione è stata una risata e le è stato detto di andare a casa senza paga. La petizione di Thorp ha già raccolto oltre 20mila firme.

"Quel giorno portavo delle scarpe basse nere e mi hanno dato un vestito da indossare e una giacca, che ho messo, e il supervisore ha detto 'non indosserai quelle, abbiamo solo donne con i tacchi alla reception'", ha raccontato Thorp alla Bbc. "Io ho risposto: 'Bene, penso che sia ridicolo'. Ho indicato un collega uomo e ho detto 'lui sta portando scarpe basse, perché io non posso? E c'è stata una risata. Poi mi hanno detto: 'Puoi uscire e comprare un paio di scarpe con il tacco se vuoi, ti faremo lavorare'. Io mi sono rifiutata e sono stata mandata a casa", ha ricordato ancora.
 

Ma la ditta Portico, che ha mandato la lavoratrice temporanea presso la società PwC, sottolinea che la signorina Thorp aveva "firmato le linee guida sull'apparenza", aggiungendo che adesso le rivedrà. Ma se Thorp punta sul fatto che fosse suo diritto fondamentale di donna scegliere se portare i tacchi e che non sarebbe stata a suo agio a stare per le nove ore di turno sui tacchi, Portico sostiene che le scarpe indossate quel giorno di dicembre non rispettavano una serie di condizioni di stile previste dalle linee guida, e non solo quella della mancanza di tacco. Per esempio, sostiene la società, la mancanza di decorazioni.

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  • redazione web
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