Giovedì 26 Maggio 2016 - 13:30

Rcs, Cairo: Non so chi vincerà, ma combatterò

Per Della Valle "non si decide più sotto il tavolo", commentando Opa e Ops sul gruppo editoriale

Rcs, Cairo: Non so chi vincerà, ma combatterò

"Vincere non lo so, ma mi sento di combattere. L'offerta c'è ed è una bella offerta. Appena sarà approvata dalla Consob la racconteremo, spiegando anche quale sarà il piano industriale. Noi proponiamo a Rcs di partecipare alla creazione di valore. Nell'altro caso ti danno 0,70 euro e basta. La nostra offerta è molto diversa". Così Urbano Cairo, presidente di Cairo Communication, a margine dell'assemblea di Confindustria, torna sull'Ops fatta per il controllo del gruppo Rcs.

DELLA VALLE: OPERAZIONE PURA. "Non è questione di buoni contro cattivi né di grandi contro piccoli. E' un'operazione di mercato pura, fatta da uomini che devono fare conti, perché Bonomi entra con un fondo e quindi deve fare i conti. Adesso vediamo che cosa decide il mercato". Lo ha detto Diego Della Valle, parlando al Luxury Summit del Sole 24 Ore dell'Opa e dell'Ops annunciate su Rcs. "E' la prima volta che vediamo un'operazione di mercato su Rizzoli", ha aggiunto. 

NIENTE SOTTO IL TAVOLO. "Questo era un mondo in cui si decideva sotto il tavolo. Ora si decide con un assegno sul tavolo", ha sottolineato Della Valle, a chi gli chiedeva se la vittoria dell'Opa che sostiene non possa preludere a un ritorno delle vecchie logiche di patto, l'imprenditore ha risposto: "Per me parla la mia reputazione. Sono garante per me, ma potrei esserlo anche per gli altri. Altrimenti non avrei partecipato". Parlando dal palco dell'evento, Della Valle aveva parlato anche del suo ingresso in Rcs e di quanto accaduto da allora. "La mia ambizione quando ho investito - ha spiegato - era portare un'azienda marchigiana a sedere al tavolo dell'establishment italiano, poi pensavo anche che lì si potesse fare qualcosa civilemente che desse una mano al cambiamento del Paese senza fare necessariamente politica" Da questo punto di vista, l'imprenditore ha rivendicato il fatto che "una serie di personaggi che governavano li abbiamo mandati a casa noi. E li abbiamo mandati a casa noi perché altrimenti non l'avrebbe fatto nessuno". Rispetto alla propria esperienza nel board, Della Valle ha invece commentato: "Dirvi che ho toccato la palla spesso, no. C'era un sistema conclamato per cui alcune cose si decidevano fuori da quelle stanze".
 

 

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  • redazione web
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