Sabato 18 Marzo 2017 - 08:30

Rapinavano bancomat in Francia, otto arresti a Bari

I furti agli sportelli tra novembre 2014 e maggio 2015

Sportello bancomat

Roma, 18 mar. (LaPresse) - Otto arresti all'alba di oggi, a Bari, e in provincia, tra Palo del Colle e Bitonto per i reati di partecipazione a un'associazione per delinquere finalizzata a compiere furti, in particolare assalti a sportelli bancomat, commessi in territorio francese. I fermi sono stati eseguiti dalla polizia.

Nei confronti dei predetti, la Gendarmerie di Lille, in Francia, che ha svolto le indagini, ha raccolto concreti elementi in merito a una serie di furti, consumati o tentati, a sportelli bancomat avvenuti in territorio d'oltralpe tra novembre 2014 e maggio 2015. La gravità e la ripetitività degli episodi, che avevano generato rilevante allarme sociale in Francia, hanno indotto l'Autorità Giudiziaria francese a richiedere collaborazione e assistenza giudiziaria a quella italiana per identificare gli altri componenti del gruppo. Gli arrestati nella provincia di Bari saranno posti a disposizione del presidente della Corte d'Appello di Bari per il procedimento di convalida.
 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Quattro letti e gamberetti a pranzo: il gatto Gerry eredita 30mila euro

Il felino è stato citato nel testamento della sua anziana padrona. Ora i familiari della donna dovranno provvedere al "mantenimentodel suo benessere"

Vento fino a 200 km/h: un morto e due feriti, disagi in tutta Italia

Sono stati 1226 gli interventi dei vigili del fuoco per alberi sradicati. Difficili i collegamenti con le isole minori della Toscana

Napoli, processo Silvio Berlusconi  per corruzione

Caso Consip, archiviate indagini su Woodcock e Sciarelli

Il pm era indagato per falso e, insieme alla giornalista, per rivelazione del segreto d'ufficio. Continuano le indagini su altre 12 persone

Sentenza processo Emilio Fede

Avvocatessa col velo cacciata dall'aula del Tar di Bologna

Aveva il volto scoperto. Le è stato impedito di seguire il processo. Origini marocchine, da 25 anni in Italia dove si è laureata: "Non mi era mai successo"