Venerdì 03 Febbraio 2017 - 19:30

Raggi: Non penso a dimissioni, M5s non si finanzia con le polizze

"Mi sento ancora nel Movimento, stop al gossip", ribadisce. Romeo: Polizze fatte per stima, tra di noi nessuna relazione

Raggi: Non penso alle dimissioni. Due le polizze di Romeo intestate alla sindaca

"Mi sento ancora nel M5S e non penso affatto alle dimissioni". Risponde così ai giornalisti la sindaca di Roma, Virginia Raggi, lasciando casa all'indomani dell'interrogatorio fiume sulle nomine in Campidoglio. "Sfiducia e dimissioni  non sono ipotizzabili", precisa ancora. E sulla polizza intestatale da Salvatore Romeo, la sindaca ribadisce: "Non ne sapevo nulla, queste polizze possono essere fatte senza informare il beneficiario, non devono essere controfirmate".  Da quanto si apprende, in realtà, sarebbero due le polizze sulla vita stipulate da Romeo che hanno Raggi come beneficiaria: una, senza scadenza, ammonta a 30mila euro; l'altra, di tremila euro, scadrà nel 2019.

Le polizze sono strumenti di investimento finanziario che Romeo utilizza da anni e che, secondo la testimonianza di Raggi e di altri militanti del M5S sentiti nei giorni passati dagli inquirenti, non sono mai stati usati per gestire i soldi del movimento. Le causali indicate in ogni polizza da Romeo sono spesso evidentemente farlocche, come nel caso in cui indica come 'figlia' una donna nove anni più giovane di lui, e farebbero riferimento, anche nel caso di Virginia Raggi, alla sfera di rapporti personali.

"Del fatto che Roma abbia approvato il bilancio preventivo in tempi record il 31 gennaio, prima delle altre grandi città, non ho visto che qualche trafiletto. Basta gossip. Sono sindaco di una Capitale che deve rinascere" ha scritto su Facebook oggi Raggi. "Sono diventata Sindaco perchè i romani hanno creduto nel programma del MoVimento 5 Stelle - aggiunge - La prossima settimana inizierà il piano buche che sarà solo il primo di una lunga serie di interventi per sistemare Roma".
 

NON CI FINANZIAMO CON LE POLIZZE. "Le polizze non sono lo strumento per finanziare il M5S, il M5S riceve solo microfinanziamenti". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi alla registrazione di 'Bersaglio Mobile' questa sera in onda su La7 in merito alla polizza in suo favore di Salvatore Romeo, descritta come un sistema di finanziamento basato sulle scatole cinesi dal Cinquestelle Vittorio Bertola. "Sto sentendo molte ricostruzioni fantasiose. Chi ha diffuso notizie false ne risponderà". 

"Romeo lo abbiamo conosciuto nel 2013 quando siamo entrati. Lui era molto stimato nel tavolo Bilancio. Lui ci ha aiutato tantissimo quando eravamo in Consiglio, ha aiutato noi e tutti gli altri consiglieri. Lui ci ha presentato Marra durante la campagna elettorale" ha precisato Raggi. "Quello che è fatto alle nostre spalle non ci può essere addebitato". "Certo, assolutamente" c'era un buon rapporto con Romeo prima delle elezioni e "non ho avuto l'impressione che puntassero su di me già prima delle comunarie" ha aggiunto Raggi.

Loading the player...

RAGGI AI PM: MARRA MI APRIVA LE PORTE DEL COMUNE.  Al centro dell'interrogatorio durato oltre otto ore alla sindaca di Roma ci sono stati, ieri, anche i suoi rapporti con gli altri tre protagonisti della chat 'quattro amici al bar' tramite la quale Raggi comunicava con i suoi più stretti collaboratori: l'ex capo del personale del Comune Raffaele Marra, l'ex capo della segreteria politica Salvatore Romeo e l'ex vicesindaco Daniele Frongia. Di Marra, Raggi ha spiegato che gli era stato presentato da Romeo, e lei lo aveva scelto perché lo riteneva in grado di "aprirle le porte del Campidoglio": una persona in grado di capire il Comune, ha detto, i suoi regolamenti e tutte le organizzazioni.  Romeo, militante M5S della prima ora, era una persona alla quale Raggi era legata da stima e militanza comune che aveva creato un'amicizia. Infine uno strettissimo legame legava la sindaca anche a Daniele Frongia: un rapporto di amicizia consolidato nei due anni da consiglieri comunali durante la giunta di Ignazio Marino. E quando Raggi ha scelto di candidarsi alle 'comunarie' M5s, avendo contro tra gli altri l'ex capogruppo e ex candidato sindaco pentastellato Marcello De Vito, Frongia non ci ha messo molto a decidere di fare il tifo per lei, diventando, in campagna elettorale il collega, più preparato degli altri su temi come il bilancio del Comune, ma anche l'amico e confidente quando il fronte proRaggi ha cominciato a scricchiolare, i malumori interni al movimento sono cresciuti e in tanti hanno cominciato a mostrarsi scontenti dell'operato della prima cittadina.

Gli inquirenti che hanno controllato nelle settimane passate i flussi finanziari legati a tali polizze sono certi si tratti di soldi di Romeo, ma non è dato sapere per quale motivo l'ex capo della segreteria politica del Campidoglio avesse scelto, qualche mese prima di assumere la prestigiosa carica, la sua futura 'datrice di lavoro' per intestarle 33mila euro in polizze. In ogni caso, conferma chi indaga, non ne avrebbe tratto alcun vantaggio economico se non in caso di morte di Romeo. Tali polizze sono state stipulate a partire dai primi anni del 2000: complessivamente ammontano a 132mila euro i soldi così investiti dall'ex fedelissimo M5s e i beneficiari sarebbero più volte cambiati nel costo degli anni. Al momento ci sarebbero una decina di intestatari tra i quali, oltre a Virginia Raggi che avrebbe preso il posto dell'ex M5S Alessandra Bonaccorsi nel gennaio del 2016, altri colleghi, dipendenti comunali e militanti pentastellati.

PARLA ROMEO.  "Voglio anche chiarire che non c'è stata e non c'è alcuna relazione fra me e Virginia Raggi. Di conseguenza, procederò legalmente contro chiunque riporti i fatti in maniera distorta o diversa da quanto sto dichiarando". Così invece su Facebook Salvatore Romeo sui rapporti con la sindaca di Roma Capitale. "Prima che su questa storia si costruiscano castelli in aria, voglio dire che mi dispiace innanzitutto aver arrecato danno alla Sindaca e a tutto il MoVimento 5 stelle. Sottolineo che la sindaca così come tutti gli altri beneficiari non erano a conoscenza del mio operato fino a ieri". 

LA POLIZZA. "Ho stipulato diverse polizze vita perché offrivano un rendimento certo. Inoltre queste polizze mi offrono,come a tutti gli investitori, la possibilità di incassare il capitale con un riscatto totale o parziale in caso ne abbia bisogno. Questi prodotti finanziari prevedono l'indicazione di un beneficiario terzo in caso di morte del contraente. Quindi, solo in caso di mia morte, eventualità su cui certamente non ho scommesso, il capitale andrebbe all'eventuale beneficiario. Non avendo moglie né figli, ho indicato fra i beneficiari, sempre e solo in caso di mia morte, le persone che più stimo. E fra queste c'è anche Virginia Raggi, l'attuale sindaco di Roma, indicata come beneficiario - in caso di mia morte - di una polizza da 30mila euro il 26 gennaio 2016, quindi prima che fosse anche solo candidata sindaco della Capitale, per una grande stima e amicizia nei suoi confronti, così come ho fatto con le altre persone negli altri prodotti finanziari su cui ho investito" ha concluso Romeo.

Scritto da 
  • redazione web
Tags 
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Ritrovamento di resti di un corpo umano in un cassonetto della spazzatura in Via Guido Reni

Orrore a Roma, donna fatta a pezzi e buttata dentro diversi cassonetti: confessa il fratello

L'uomo, italiano sulla sessantina, è stato identificato e fermato grazie ai video delle telecamere di sicurezza

Viminale. Riunione del Comitato per l'Ordine e la sicurezza

Minniti: "Gestire flussi migratori. Vedo luce in fondo a tunnel"

Il resconto del ministro degli Interni a Ferragosto. E sulle Ong: "Rispettiamo chi non ha firmato il codice"

Assemblea nazionale di Confesercenti

Boldrini: Non lascio social, sarebbe una sconfitta

La presidente della Camera torna a commentare la decisione di procedere per vie legali nei confronti di chi la insulterà sui social network

Matteo Renzi ospite a Porta a Porta

Berlusconi e Renzi, nodo alleanze ancora da sciogliere

Le candidature per le elezioni in Sicilia sono in evidente stallo, con Angelino Alfano ancora ago della bilancia