Mercoledì 26 Ottobre 2016 - 09:00

Raggi chiarisce: Mafia non ha cittadinanza a Roma

"Sulle 72 concessioni balneari di Ostia c'è una illegalità diffusa: la mia intenzione è rimetterle a bando"

Raggi chiarisce: Mafia non ha cittadinanza a Roma

"La nostra intenzione è creare una cesura netta col passato e ribadire che tutto quello che ha a che fare con la mafia e il malaffare non ha ascolto: la mafia non ha cittadinanza a Roma". Esordisce così la sindaca Virginia Raggi audita in commissione Antimafia a San Macuto. 

OSTIA. "Sulle 72 concessioni balneari di Ostia c'è una illegalità diffusa: chiaramente la mia intenzione è rimetterle a bando. Ma il mio operato dipende anche da quello che fate voi parlamentari. Quindi noi, io e la giunta, anche se vogliamo rimetterle a bando, abbiamo le mani legate perché voi le avete prorogate fino al 2020", aggiunge Raggi.

"A Ostia c'è la mafia checché ne dica la Corte d'appello di Roma, noi speriamo nella Cassazione perché ristabilisca la verità", afferma la presidente della commissione Antimafia Rosi Bindi. "Ha ragione", le fa eco la Raggi.

RIFIUTI. "Non è normale - dichiara Raggi, passando al tema dei rifiuti - che tutti gli appalti del settore rifiuti siano andati deserti la prima e la seconda volta mentre la terza siano stati affidati a società provenienti da territori vicini al malaffare. Questi appalti sono stati attenzionati anche dall'Anac". 

"Noi vogliamo togliere i privati dalla gestione dei rifiuti e vogliamo darla ad Ama. Rendere Ama proprietaria degli impianti è l'unico modo per fare una cesura con il passato in cui tutta la gestione dell'indifferenziato era affidata a un unico privato: Cerroni. Questa è discontinuità. E tutto questo lo stiamo facendo con l'assessore Muraro che ha lavorato in Ama e sa dove andare a puntare" "Tutte le giunte precedenti - Pd e centrodestra - hanno portato avanti un unico gassificatore a Malagrotta di proprietà di un unico privato", continua Raggi.

La sindaca poi torna sul cosiddetto 'frigogate'. "Gli ingombranti non sono una vicenda giornalistica, ma una vicenda sostanziale. La cooperativa 29 Giugno continua a effettuare per conto di Ama il servizio su carta umido e ingombranti, e nonostante il cambio di gestione ai vertici questo servizio è rimasto inadeguato. Il 18 giugno, prima del ballottaggio, il servizio si è improvvisamente interrotto e il motivo non lo sa nessuno", spiega.

"Ora - aggiunge - abbiamo attivato una nuova gara, ma ditemi se vi sembra normale che un servizio venga bloccato in questo modo: a questo si riferisce l'assessore Muraro quando dice che non è cambiato nulla".
 

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