Lunedì 25 Dicembre 2017 - 21:45

Quarant'anni senza Chaplin: milioni di click per "Il grande dittatore"

Il genio del cinema muto è sempre attuale

Archival Cinema and Entertainment

La mattina di Natale quarant'anni fa, Charles Chaplin (1889-1977), il grande genio del cinema muto, moriva nel sonno nella sua casa in Svizzera, dove aveva vissuto l'ultimo quarto di secolo e che oggi stata trasformata in un museo che ricorda la sua vita e il suo prolifico lavoro. I suoi film, con i loro personaggi unici e le storie hanno superato geografica, le barriere culturali e il tempo, grazie ai messaggi attuali ora come lo erano tra gli anni Venti e Cinquanta del secolo scorso. Tv, internet e social network non cessano di rilanciare il discorso de "Il grande dittatore" o la scena degli ingranaggi di "Tempi Moderni", film che sono più diffusi che mai.

 

 

Le statistiche indicano che il discorso del "Grande dittatore" è stato visto 30 milioni di volte su Youtube, una cifra inimmaginabile per un film del 1940, e la scena in cui il piccolo barbiere ebreo fa la barba di un cliente al ritmo di Brahms è stato riprodotto sulla stessa piattaforma 8 milioni di volte. Annick Barbezat-Perrin, di 'Universo Chaplin' legge il fenomeno spiegando che gli ideali di 'Charlot', concentrati su un umanesimo che sostiene la pace e la tolleranza reciproca sono di grande attualità, in un mondo devastato dalla violenza e politici che promuovono la divisione e incitano alla discriminazione e la xenofobia.

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