Mercoledì 13 Luglio 2016 - 10:00

Puglia, scontro treni: 23 morti accertati. Si cercano dispersi

Trovata scatola nera. Si cerca tra le macerie, sono 50 i feriti. Renzi sul luogo del disastro: "Non vi lasceremo soli"

Puglia, scontro treni: almeno 27 morti. Errore umano o infrastrutture fatiscenti

Si svolgeranno questa mattina, nella sede della medicina legale di Bari, le procedure di riconoscimento delle vittime della tragedia ferroviaria di ieri tra Andria e Corato. Nel pomeriggio le operazioni di ricoscimento dovrebbero essere terminate mentre domani si svolgeranno gli accertamenti medico-legali e per venerdì la procura di Trani, titolare delle indagini, dovrebbe rilasciare il via libera per i funerali. Quello di ieri in Puglia è una delle tragedie ferroviarie più grandi mai avvenute in Italia. Almeno 27 morti, una cinquantina i feriti, tra cui alcuni in gravissime condizioni anche se ufficialmente le vittime accertate sono 23, di cui 22 identificate. E' questo il bilancio provvisorio dello scontro frontale sulla linea che da Bari arriva a Barletta. Un impatto violentissimo tra due convogli della 'Ferrotramviaria', le ferrovie del Nord barese, che ha letteralmente disintegrato 4 vagoni a bordo dei quali viaggiavano decine e decine di pendolari e studenti universitari. Tra i morti anche un macchinista, mentre l'altro è sopravvissuto ma in gravi condizioni. Fra le vittime un funzionario della polizia, il vice questore aggiunto Fulvio Schinzari, che  attualmente ricopriva l'incarico di dirigente dell'ufficio personale della questura di Bari. Schinzari si trovava sul treno per raggiungere il suo ufficio a Bari, di rientro dalle ferie.

LA SCATOLA NERA. Mentre i soccorritori continuano a cercare le vittime fra le lamiere, è stata estratta nella notte la scatola nera di uno dei due mezzi. Il ritrovo è fondamentale per il prosieguo delle indagini. Ci si interroga sulle cause: errore umano o infrastrutture fatiscenti? La polemica impazza, anche in rete, mentre la macchina dei soccorsi continua a lavorare senza sosta. Omicidio colposo plurimo, disastro ferroviario, dice la magistratura. L'incidente è avvenuto lungo un binario unico con "due treni che per partire hanno bisogno di un fonogramma e una paletta: esattamente come 60 anni fa".

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RICONOSCIMENTO COMPLESSO. "Sono in corso le operazioni di riconoscimento delle vittime, mancano all'appello 27 persone. I feriti in codice rosso sono 11". Così il responsabile della Protezione Civile Fabrizio Curcio ai microfoni del Tg1. "Sarà una giornata difficile. Il riconoscimento delle vittime - aggiunge - è un'attività che va fatta con grande cautela e attenzione, è stato un'impatto importante". Curcio parla anche della gestione dell'emergenza: "hanno lavorato più di 600 persone, la macchina dei soccorsi ha funzionato bene", conclude. "Ci sono 23 salme ricomposte e accertate, a queste si aggiungono dei resti, presumibilmente di altre quattro persone. I reclamati dai parenti, che dunque mancano all'appello, sono infatti 27". Lo ha spiegato il prefetto di Barletta, Clara Minerva, parlando ai microfoni di Sky Tg24.

CEI: 8XMILLE PER EMERGENZA.  La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana si stringe attorno alle famiglie coinvolte nel grave incidente ferroviario avvenuto ieri sulla linea Corato-Andria:  "Mentre partecipa al dolore per la perdita di tante vite umane - si legge nella nota -, prega per la guarigione dei feriti e incoraggia ogni possibile forma di solidarietà e condivisione. A sua volta, esprime a monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto e presidente della Conferenza Episcopale Pugliese, la vicinanza più sincera. Dai fondi 8xmille destina al vescovo di Andria, monsignor Luigi Mansi, un contributo di 200 mila euro per la prima emergenza".

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PASSEGGERI TRA LAMIERE. Moltissimi, ieri, i passeggeri incastrati che sono stati estratti dagli oltre 90 vigili del fuoco che hanno lavorato sul posto con le forze dell'ordine, il 118 e la protezione civile. I feriti sono stati trasportati agli ospedali di Andria, Bisceglie e Barletta. "È' un disastro come se fosse caduto un aereo. Tra i primi ad essere soccorsi c'è stato un bambino estratto vivo dalle lamiere - ha spiegato il sindaco di Corato, Massimo Mazzilli -. Siamo in aperta campagna e ci sono rottami dappertutto. Ora si sta lavorando alla testa dei treni. E' un disastro".

 

RENZI: NON LASCEREMO SOLI PUGLIA E PUGLIESI. Il premier, Matteo Renzi, è arrivato sul punto dell'incidente ferroviario e ha svolto un sopralluogo sul sito della tragedia, andando a ringraziare i soccorritori. Poi in prefettura a Bari, dove ha presieduto una riunione del centro di coordinamento soccorsi, ha tenuto un breve punto stampa durante il quale ha detto: "Siamo qui per dare un abbraccio al popolo della Puglia, al governo della Regione e ai sindaci. Non lasceremo la Puglia e i pugliesi da soli. Stiamo al loro fianco dopo questo momento di dolore e di disperazione".

APPELLO AVIS: SERVE SANGUE. L'Avis Corato ha diffuso una richiesta di donazione di sangue attraverso un comunicato speciale: "Il Centro Trasfusionale di Andria effettuerà una raccolta straordinaria di sangue questo pomeriggio. Servono donatori del gruppo 0 positivo. Recatevi a donare presso l'Ospedale di Andria". Circolano sul web numerosissimi appelli simili, operativi per far fronte alla sciagura ferroviaria di stamane. In serata il Centro nazionale sangue ha comunicato che è stata resa disponibile una scorta di sangue. Intanto il Coordinamento regionale per le attività trasfusionali ha annunciato che al momento le richieste di donazione del sangue sono state soddisfatte ed invita i donatori a programmare la propria donazione nei giorni successivi contattando l'associazione o il servizio trasfusionale di riferimento.

FERROTRAMVIARIA: APERTA INCHIESTA. "Non si sa ancora nulla sulle cause dell'incidente, è ancora presto. Abbiamo aperto un'inchiesta interna, oltre a quella della magistratura. Gestiamo 196 treni al giorno, non era mai successo nulla di simile. Ci sono tutti i tecnici sul posto e ora la priorità da gestire è anche il grosso flusso di pendolari che ogni giorno viaggia su questa tratta e che dovrà essere trasportato con autobus". A spiegarlo è il portavoce della società Ferrotramviaria. La compagnia di trasporti spiega anche che quello dove è avvenuto l'incidente è l'ultimo tratto a binario unico perché sugli altri ci sono lavori in corso per il raddoppio della linea. L'incidente, precisano, non è riconducibile ai lavori in corso.

REGIONE: ESTREMA EMERGENZA. "La Protezione civile regionale si è attivata subito e il sistema dei soccorsi sta funzionando e gestendo l'estrema emergenza e gravità della situazione. Sono ancora in corso le operazioni di recupero di tutti i passeggeri", scrive la Regione Puglia in una nota. Sul posto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, insieme all'assessore regionale alla Protezione civile, Antonio Nunziante, l'assessore ai Trasporti Gianni Giannini, presidente del comitato permanente di Protezione civile, Ruggiero Mennea, alla responsabile del servizio di Protezione civile regionale, Lucia Di Lauro, e al capo di Gabinetto della Presidenza della Regione, Claudio Stefanazzi. "Sul posto - prosegue la nota - sono attesi il capo del dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, e il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. Il direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia Giovanni Gorgoni sta coordinando dall'ospedale di Andria le operazioni di soccorso, assistenza sanitaria, e assistenza psicologica ai familiari. A tale proposito - conclude il comunicato - si precisa che è priva di fondamento la notizia della necessità di personale medico, paramedico, nonché di presidi medici. Il capo dipartimento Mobilità della Regione Puglia Barbara Valenzano ha attivato un coordinamento presso l'assessorato. È stato installato sul posto, a cura del servizio 118, un Punto medico avanzato".

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