Lunedì 23 Ottobre 2017 - 09:30

Puglia, reati contro la pubblica amministrazione: arrestati i sindaci di Torchiarolo e Villa Castelli

L'operazione dei carabinieri. In manette 12 persone tra cui anche vari dirigenti di uffici tecnici comunali

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Operazione dei militari del Comando provinciale carabinieri di Brindisi. Nella mattinata, in vari comuni delle province di Brindisi e Bari e nella città di Potenza, i carabinieri hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Brindisi, concordante con le risultanze investigative prodotte dalla Compagnia di San Vito dei Normanni (BR), nei confronti di 12 persone, fra le quali due sindaci (Torchiarolo e Villa Castelli in provincia di Brindisi) e due vicesindaci (Poggiorsini (Ba) e Torchiarolo), nonché vari dirigenti di uffici tecnici comunali, incaricati di pubblico servizio e il direttore generale dell'azienda di Servizi ecologici di Manfredonia (Fg). 

L'attività, avviata nel novembre 2014, ha consentito di disarticolare un'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti contro la pubblica amministrazione, il patrimonio, la fede pubblica e l'amministrazione della giustizia, commessi fino al novembre 2015, per fatti accaduti nelle province di Bari e Brindisi. Le indagini hanno permesso di: individuare esponenti della pubblica amministrazione, sia preposti alla sfera politica che amministrativa di diversi enti locali, segnatamente comuni, dediti a un sistematico mercimonio dei poteri pubblici loro assegnati, attraverso asservimento agli interessi privati di una società per la raccolta di rifiuti solidi e urbani con sede in Carovigno (BR), attraverso reiterate violazioni dei doveri di imparzialità, correttezza e buon andamento dell'operato della p.a.; evidenziare condotte di finanziamento illecito dei partiti politici e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, nonché favoreggiamento della prostituzione, molteplici ipotesi delittuose di falso e altri reati minori, finalizzate a sostenere il buon esito dei patti corruttivi.

 

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