Domenica 07 Febbraio 2016 - 14:15

Primarie, Renzi a M5S: Noi votiamo loro cliccano

"Anche per scegliere prossimo presidente Commissione Ue chiederemo consultazione"

Renzi alla scuola di formazione del Pd

Da Matteo Renzi oggi un affondo a Beppe Grillo e un messaggio chiaro a chi lo accusa di spalancare le porte del Partito Democratico alla destra. Il segretario dei Dem e premier ha parlato a una platea di 370 giovani che hanno partecipato alla due giorni a Roma della scuola di formazione politica del Pd intitolata 'Classe democratica'. "Il Partito della nazione - ha detto Renzi - è il dibattito più assurdo di queste ore. Se uno ti dice che in casa c'è un fantasma, tu gli dici 'cerca il fantasma, noi intanto cerchiamo di cambiare l'Italia'. Noi non abbiamo tempo da perdere con chi cerca fantasmi. Chi cerca i fantasmi ha paura". "Ricordo che chi fa lo schifiltoso con i voti perde le elezioni", aggiunge il capo dell'esecutivo.

A Grillo, che lasciando libertà di coscienza ai suoi eletti sulle unioni civili ha reso più impervia la strada del Ddl Cirinnà che il Pd vuole portare a casa, il premier parla così: "Hanno sempre da ridire quelli che mandano 50 persone a fare clic e si lamentano delle nostre primarie. Siamo gli unici che hanno il coraggio di andare a votare". Una polemica coi pentastellati che avviene proprio mentre il centrosinistra celebra le consultazioni delle primarie a Milano con Grillo che accusa che sono "taroccate" e "made in China" per il voto dei cinesi. "Per il M5S - ha aggiunto il presidente del Consiglio parlando alla scuola di politica, dove Livia Turco ha fatto stamane una lezione e risposto alle domande dei giovani - ho grande rispetto, ha rappresentato una grandissima speranza per milioni di italiani. Ma dove i Cinquestelle sono messi alla prova dei fatti, saltano. E' stato così a Livorno, Quarto, Gela e Parma".

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"Io ho vinto le primarie nel 2009 grazie a Facebook ma non è Facebook o Twitter che ti dà le soluzioni. La politica è complessità. Bisogna studiare", rincara la dose Renzi che sul tema delle consultazioni primarie insiste e rilancia in chiave Ue. "Per scegliere il prossimo presidente della Commissione europea noi chiederemo le primarie perché non se ne può più della tecnocrazia di chi non sa parlare con la gente". "Siamo il partito più votato d'Europa. Abbiamo preso più voti anche della Merkel", rivendica il numero uno del Pd, dove le frizioni interne al partito sono legate in queste ore anche a questioni relative ai territori, primarie milanesi, tesseramento in Sicilia con la accusa di una presunta 'cuffarizzazione' del partito.

Renzi oggi di fronte una platea di giovani su cui il partito investe ha detto: "Nel 2013 c'erano Bersani, Berlusconi e Grillo. Se si votasse oggi saremmo io, Salvini e forse Di Maio. C'è un salto generazionale impressionante: preparatevi perché toccherà a  voi".

Renzi ha parlato anche delle tempistiche del suo mandato.
"Posso scadere tra sette mesi col referendum o tra sette anni dopo il secondo giro", ha dichiarato. "Spero questa seconda. Ho già rovesciato la clessidra, sono uno yogurt in scadenza", ha poi scherzato Renzi. Infine, parole del premier anche sulla Ue: "L'Europa è totalmente prigioniera della paura e su questo non c'è distinzione tra socialisti e popolari"

Scritto da 
  • Laura Carcano
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