Domenica 30 Aprile 2017 - 22:00

Primarie Pd, chiuse le urne: affluenza quasi 2 milioni. Renzi verso larga vittoria

Sospeso il voto a Gela e Nardò. Grillo attacca: "Meglio il voto online, non si paga"

Primarie Pd, chiuse le urne. Alle 17 un milione e mezzo ai seggi: al via lo spoglio

Si sono concluse le votazioni per le primarie del Partito democratico ed è iniziato lo spoglio. Questa sera si conoscerà il nome del segretario del Pd scelto tra l'uscente Matteo Renzi, il presidente della regione Puglia Michele Emiliano e il ministro della Giustizia Andrea Orlando. I seggi, allestiti soprattutto nelle sezioni locali del Pd e nei gazebo, sono stati aperti alle 8 di mattina e si sono chiusi alle 20. Hanno potuto votare i cittadini italiani con più di 16 anni, i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia e tutte le persone che hanno un permesso di soggiorno.  "Non c'è un dato definitivo sull'affluenza ma è un dato che oscilla tra i 1,8 milioni e 2 milioni. Possiamo registrare un'affluenza importante". Lo ha detto Matteo Richetti parlando al Nazareno. Renzi si avvia alla vittoria. Matteo Richetti ha detto che potrebbe posizionarsi intorno al 70%.  Secondo YouTrend avrebbe il 74,1% dei voti, Orlando il 19,8%, Emiliano il 6,1%. Sono questi i risultati provvisori delle primarie, su circa 125mila voti scrutinati.

 

 

 

Alle 17.00 l'affluenza ai seggi è risultata essere di 1.493.751 cittadini. "Ancora grazie a tutti coloro che hanno partecipato e a quanti fino alle ore 20.00 con il loro voto contribuiranno al successo delle primarie. Ringraziamo ancora una volta gli oltre 80mila volontari che stanno rendendo possibile questo importantissimo evento di partecipazione democratica". Alle 12 l'affluenza era risultata essere di 701.373 cittadini. Renzi nei giorni scorsi aveva dichiarato che un milione di votanti sarebbero stati un ottimo risultato, anche se la cifra è notevolmente più bassa rispetto al 2013, quando ad andare alle urne furono quasi tre milioni.

Renzi, che ha votato al seggio di Pontassieve (Firenze) insieme alla moglie Agnese, ha commentato: "È davvero una grande festa per la democrazia. Saranno davvero tantissime le persone che andranno a votare e che sono già andate a votare". Anche il presidente della Puglia, Michele Emiliano, ha espresso il suo voto nel seggio allestito nel circolo Pd di via Zara a Bari invitando "i presidenti di seggio e i membri dei seggi elettorali a sorvegliare attentamente per evitare ogni forma di mercimonio intorno alle elezioni primarie".  A La Spezia, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha auspicato una buona affluenza al voto.

Se a Napoli, assicura Ernesto Carbone, della commissione per il congresso, è tutto regolare, le cose non vanno bene a Nardò, in provincia di Lecce, dopo le operazioni di voto vengono sospese. "In mattinata - scrive il comitato che sostiene Emiliano - sarebbe stato impedito il voto a Mino Natalizio, già assessore della giunta Risi, storico esponente della sinistra salentina sul presupposto che la Giunta Mellone lo ha nominato presidente del Parco di Portoselvaggio. Siamo dunque alla selezione manichea del voto e degli elettori, buoni o cattivi, in base alle affinità con i potentati locali. Chi non è con i capi bastone locali sarebbe indegno di poter partecipare alle primarie del Pd. Non possiamo che denunciare questa gravissimo tentativo di condizionamento delle primarie".

Problemi anche in Sicilia, a Gela, la città del governatore Rosario Crocetta, per il voto decentrato di alcuni militanti che hanno espresso la propria preferenza in un circolo che non era stato ufficialmente indicato come seggio.

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