Venerdì 11 Marzo 2016 - 08:30

Comunali, D'Alema: Rischio sconfitta, ma Renzi resterà

"Le primarie hanno perso credibilità, sono manipolate da gruppetti di potere"

Lex premier Massimo D'Alema

"Io ritengo che la rottura a sinistra testimoniata dalla crescita enorme dell'astensionismo a sinistra rischia di farci perdere le elezioni. Non credo che Verdini e Alfano porteranno tanti voti quanto rischiamo di perderne". Questo l'affondo dell'ex premier Massimo D'Alema.  Se il Pd perdesse le amministrative, Matteo Renzi dovrebbe dimettersi da segretario del Pd? "Non credo che Renzi sia una persona che si scolli facilmente dalla poltrona di presidente del Consiglio. È inutile avanzare proposte irrealistiche".

LEI PRIMARIE DEI GRUPPETTI. Le primarie "così hanno perso ogni credibilità. Sono manipolate da gruppetti di potere. Sono diventate un gioco per falsificare e gonfiare dati. Bisogna scrivere nuove regole. E intanto rispettare quelle che già ci sono", sostiene D'Alema in una intervista al Corriere della Sera commentando la situazione nel Pd dopo le primarie a Roma e Napoli. "Il punto vero è che il Pd non ce la fa più a tenere insieme il campo di forze del centrosinistra - prosegue - E dubito che riuscirà a compensare le masse di voti perse a sinistra alleandosi con il mondo berlusconiano: non solo Alfano,Verdini, Bondi, ma anche Mediaset e uomini di Cl. A destra viene riconosciuto a Renzi il merito di aver distrutto quel che restava della cultura comunista e del cattolicesimo democratico. Ma così ha reciso una parte fondamentale delle radici del Pd. Ha soffocato lo spirito dell'Ulivo: del resto Renzi non ha mai nascosto il suo disprezzo per l'esperienza di governo del centrosinistra, che anzi è bersaglio costante della sua polemica". Secondo l'ex premier infatti: "Loro non vogliono tenere insieme il centrosinistra. Vogliono sbarazzarsene. Mi fanno ridere quelli che lanciano l'allarme sul partito della Nazione; il partito della Nazione è già fatto, è già accaduto. Lo schema mi pare evidente: approfittare della crisi di Berlusconi per prenderne il posto. Ma è un'illusione. Il problema non è Verdini, che è uomo intelligente e molto meno estremista di alcuni suoi partner del Pd. Verdini ha capito che se Renzi rompe con la sinistra va dritto verso la sconfitta, magari in un ballottaggio con i Cinque Stelle. Per questo, capendo di politica, è preoccupato".

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