Mercoledì 09 Marzo 2016 - 09:45

Primarie, respinto ricorso Bassolino: Commessi errori diabolici

L'ex sindaco commenta le primarie del Pd a Napoli: Si vuole perdere

Antonio Bassolino

E' stato respinto, perché ritenuto illegittimo, il ricorso presentato  da Antonio Bassolino, al comitato organizzatore delle primarie, sulle presunte irregolarità durante le votazioni a Napoli. E dopo la bocciatura - resa nota da fonti presenti alla riunione della commissione di garanzia - non si è fatto attendere il commento dell'ex sindaco di Napoli, che su Facebook scrive: "Invece di riflettere e discutere il Pd chiude gli occhi. E' un colpo di spugna che offende le primarie e la città". 

 

Invece di riflettere e discutere il PD chiude gli occhi. E' un colpo di spugna che offende le primarie e la città

Pubblicato da Antonio Bassolino su Mercoledì 9 marzo 2016

 

 "Da Roma si lanciano commenti assolutori, invece di attendere rispettosamente il lavoro dei garanti, e poi guarda caso arriva la bocciatura. Allora era una sentenza preconfezionata? Quindi, impugno. Vado avanti. A Genova non era andata così. E Napoli deve essere rispettata". In una intervista a Repubblica Antonio Bassolino conferma che farà appello contro la bocciatura del suo ricorso alla commissione di garanzia sulle primarie del Pd a Napoli. E aggiunge: "Napoli merita dignità e rispetto. Non possono essere accettati due pesi e due misure. Alcune delle personalità romane, non le voglio neanche nominare, fecero dichiarazioni di fuoco in altri casi. E anche a Genova, e per episodi che non sono minimamente comparabili a quelle scene che sono state captate a Napoli. Eppure qui si dice 'va tutto bene madama la marchesa'. Eh no, non va tutto bene. Per me, che sono un fondatore del Pd, è un fatto di correttezza verso chi ha votato correttamente e anche verso chi non ha votato".

E aggiunge: "Dovrebbe farla il Pd questa battaglia, per il suo bene. Ma come si fa a non capire che se non si fa chiarezza fino in fondo, quest'ombra accompagnerà tutta la campagna elettorale? Già le primarie le devono a me perché solo grazie alla mia ostinazione nel volere un dibattito aperto abbiamo guadagnato temi, idee e contenuti spesi per la città. Ma ora, perseverano. Ora di nuovo favoriscono de Magistris: ma insomma lo vogliono far vincere proprio?", "si preferisce, rispetto a episodi emersi cosi gravi, far finta di niente, attaccarsi a un codicillo. Questo fa male al Pd, fa male a chi crede nel Pd e nel giusto rinnovamento. Quindi cosa pensare? Sono diabolici. Devono rinsavire, a afferma: "Scongiurerò il suicidio.

 Lo devo a Napoli". E accusa la commissione napoletana di garanzia: "Non hanno neanche analizzato il mio ricorso. Si sono limitati a dire che era irricevibile, perché sarebbe arrivato fuori tempo massimo. Fuori tempo massimo? La sera prima, avevo avvertito che avrei presentato il ricorso. Perché non mi hanno fermato allora, dicendomi che i termini erano scaduti? E poi, se il mio ricorso si basa sul video di Fanpage come avrei potuto farlo prima? E se fosse stato davvero irricevibile non dovevano neanche accettarlo. Invece l'hanno preso, ma non l'hanno discusso. Che senso ha?"
 

 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Renzi: Il Ponte sullo Stretto? Noi siamo pronti

Renzi: Il Ponte sullo Stretto? Noi siamo pronti, sarebbero 100mila posti di lavoro

"Un'opera che porti non soltanto occupazione ma che sia utile". Civati attacca: "Tributo agli 80 anni di Berlusconi?"

Renzi visita San Raffaele: Troppi tagli, Italia deve smetterla

Renzi: Sulla sanità è finito il tempo dei tagli

"Un'operazione che porti non soltanto posti di lavoro, 100 mila posti di lavoro, ma che sia utile"

Campidoglio, Tutino: Io al Bilancio? Aspetto che mi chiamino

Campidoglio, Tutino: Io al Bilancio? Aspetto che mi chiamino

Il magistrato sul possibile assessorato: "Con la casta non ho nulla a che fare"

Utero in affitto, appello di 50 lesbiche: No a mercificazione

Utero in affitto, appello di 50 lesbiche: No a mercificazione

Tra loro ci sono docenti, educatrici, bibliotecarie, ricercatrici, pediatre e sociologhe