Venerdì 04 Novembre 2016 - 21:15

Prevenzione infortuni: a Torino la Green Room del centro Isokinetic

Il sofisticato laboratorio è in grado di visualizzare in tempo reale i movimenti di un atleta

Prevenzione infortuni: a Torino la Green Rooom del centro Isokinetic

Da sempre, prevenire è meglio che curare. E' il semplice, quanto basilare concetto che sta alla base di una nuova realtà d'eccellenza al servizio degli sportivi. Ha sede a Torino e si chiama Green Room: è un sofisticatissimo laboratorio in grado di visualizzare in tempo reale i movimenti di un atleta, individuando quelli corretti e quelli non corretti. L'avveniristica struttura è il nuovo fiore all'occhiello del centro Isokinetic del capoluogo piemontese, nato nel 2003 e diventato nel 2009 Fifa Medical Centre of Excellence: all'inaugurazione di oggi era presente anche Evelina Christillin, recentemente entrata nel board della Fifa. Alla guida del centro c'è Fabrizio Tencone, tra i più rinomati specialisti nel campo della medicina dello sport e un curriculum che comprende esperienze ai più alti livelli, tra cui una lunga collaborazione con la Juventus. "E' un gruppo di riferimento internazionale da molti anni, è presente in 6 città in Italia", spiega. "A Londra è da 4 anni, per internazionalizzare il nostro modo di lavorare. La nostra forza è il centro studi, che investe moltissimo nella cultura". Il laboratorio, presentato ufficialmente oggi, viene descritto da Tencone come "una straordinaria novità per gli sportivi di ogni livello, non solo professionisti ma anche principianti. Attraverso la Green Room tutti oggi hanno la possibilità di controllare e correggere gli errori dei propri movimenti sportivi. La tecnologia più moderna finalmente a nostra disposizione per fare prevenzione dei traumi sportivi". Quando possibile è meglio prevenire che curare, dunque. Recenti studi scientifici hanno analizzato gli atleti operati al legamento crociato e hanno dimostrato che una percentuale molto alta di sportivi subisce nuovamente infortuni al ginocchio (ri-lesione del legamento crociato anteriore). La percentuale varia dal 9% al 17% e riguarda sia lo stesso che l'altro ginocchio. Molte le possibili cause: tra queste la scienza moderna ha dimostrato che un ruolo importantissimo è giocato dalle cosiddette disfunzioni biomeccaniche (movimenti scorretti), in particolare è molto importante controllare il 'cedimento interno' del ginocchio, la capacità di 'assorbire un salto', la capacità di 'atterrare in modo simmetrico' da un salto ed inoltre la capacità del bacino e del tronco di controllare i movimenti. È stato dimostrato inoltre che la situazione è ancora più preoccupante nei ragazzini: una percentuale altissima di giovani sportivi under 19, dal 21% al 35%, si infortuna nuovamente al ginocchio, lo stesso o l'altro (ri-lesione del legamento crociato anteriore). E anche nello sci alpino le informazioni non si discostano rispetto alla popolazione sportiva in generale. Alla luce di queste informazioni il gruppo medico Isokinetic, tenendo conto dell'esperienza dei principali esperti mondiali di analisi del movimento, ha progettato un laboratorio già attivo da due anni nella sede Isokinetic di Londra. Da oggi, c'è anche a Torino. All'interno di esso, sarà possibile effettuare il Mat (Movement Analysis Test), realizzato con telecamere ad alta velocità e feedback visivo su uno spettacolare videowall che permette di valutare l'atleta frontalmente e lateralmente durante l'esecuzione di 6 diversi movimenti sport-specifici. Al termine della valutazione, viene fornito un risultato (il voto è espresso in centesimi) e una serie di commenti per correggere i movimenti posturalmente pericolosi. Obiettivo finale, sul piano della prevenzione, diminuire gli infortuni sportivi e su quello della riabilitazione dimettere pazienti nella migliore condizione possibile. "Un laboratorio innovativo, molto semplice e fatto per il paziente", aggiunge Tencone. "Atleti di qualunque livello, dal dilettante al professionista, sono in grado di valutare e poi correggere i movimenti scorretti che possono provocare l'infortunio. La parola d'ordine è 'prevenzione dell'infortunio'".
 

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