Venerdì 06 Ottobre 2017 - 10:45

Premio Nobel per la pace a Ican, agenzia contro le armi nucleari

Il premio Nobel per la Pace 2017 va alla Ican, Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari. L'organizzazione - riferisce il comunicato del Comitato norvegese - riceve il riconoscimento "per il suo lavoro nell'attirare l'attenzione sulle catastrofiche conseguenze umanitarie di qualsiasi uso delle armi nucleari e per i suoi sforzi innovativi per arrivare al divieto delle stesse".

Nel 2013 il Nobel per la Pace era stato assegnato all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) e il Comitato lo aveva motivato con "l'impegno a favore dell'eliminazione delle armi e degli arsenali chimici nei vari scenari di guerra in tutto il mondo". Allora l'Opac stava supervisionando lo smantellamento delle armi chimiche in Siria. Beatrice Fihn, leader dell'Ican, si è detta "lieta" per la vittoria

"Viviamo in un mondo in cui oggi il rischio di utilizzare armi nucleari è maggiore che in passato. Alcuni stanno rendendo più moderni i loro arsenali - scrive il comitato norvegese del Nobel nelle motivazioni che lo hanno spinto ad assegnare il premio per la Pace all'Ican - ed esiste il pericolo reale che altri Paesi cercheranno di procurarsi armi nucleari. La Corea del Nord è un esempio".

Le armi nucleari sono una minaccia costante per l'umanità e ogni forma di vita sulla terra eppure, è il monito del comitato, non sono ancora state oggetto di accordi giuridici internazionali per proibirle definitivamente, come invece è accaduto per le mine, le munizioni a grappolo e le armi chimiche e biologiche. Ican è un insieme di organizzazioni non governative di circa 100 Paesi diversi in tutto il mondo ed è stata "una forza trainante" per spingere le potenze mondiali ad impegnarsi a cooperare per stigmatizzare, proibire ed eliminare le armi nucleari. Ad oggi 108 Stati anno preso questo impegno, noto come 'Humanitarian Pledge'.

Inoltre, l'Ican è stato l'attore principale della società civile nella battaglia affinché il diritto internazionale vieti formalmente le armi nucleari. Il 7 luglio 2017, 122 Stati membri dell'Onu hanno aderito al trattato: quando almeno 50 Paesi lo ratificheranno entrerà in vigore e sarà vincolante. Il comitato per il Nobel norvegese "è consapevole che un divieto giuridico internazionale" non sarà sufficiente a eliminare il problema, ma il premio per la Pace assegnato quest'anno vuole essere un promemoria per tutti quei Paesi che già dispongono di arsenali nucleari, affinché avviino al più presto negoziati per la loro eliminazione graduale.

Cinque Stati che attualmente dispongono di armi nucleari - Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia e Cina - si sono già impegnati a raggiungere questo obiettivo attraverso la loro adesione al Trattato di non proliferazione nucleare del 1970. È ferma convinzione del Comitato per il Nobel che l'Ican, "più di chiunque altro, negli ultimi anni abbia fatto grandi sforzi per conquistare un nuovo mondo senza armi nucleari".

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