Lunedì 10 Ottobre 2016 - 12:15

Nobel Economia a Hart e Holmstrom su teoria contratti

Il primo è britannico e docente ad Harvard, il secondo finlandese e insegna al Mit

Nobel Economia a Hart e Holmstrom per studi su teoria dei contratti

Il britannico Oliver Hart e il finlandese Bengt Holmstrom sono i vincitori del Premio Nobel per l'Economia 2016 per "il loro contributo alla teoria dei contratti". Lo ha annunciato l'Accedemia reale svedese delle scienze. Holmstrom, 67 anni, è nato a Helsinki, mentre Hart, 68 anni, è nato a Londra. “La mia prima azione è stata abbracciare mia moglie e svegliare il mio figlio più piccolo”, racconta Hart. Holmstrom è professore al Massachusetts Institute of Technology, mentre Hart, anche lui in passato docente al Mit, insegna ad Harvard.

Il premio assegnato è di 8 milioni di corone svedesi (circa 830 mila euro), che verranno suddivisi in parti uguali tra i due vincitori. Secondo l'Accademia "la loro analisi sugli accordi contrattuali ottimali depone un fondamento intellettuale per la progettazione di politiche e istituzioni in molti settori, dalla legislazione fallimentare alle costituzioni politiche".

Alla fine degli anni '70, Holmstrom ha dimostrato come il proprietario o gli azionisti di una società dovrebbero progettare un contratto ottimale per il proprio ceo di cui si conosce solo in parte l'azione, ovvero attraverso i cosiddetti incentivi sotto informazione asimmetrica. Il docente finlandese ha dimostrato con precisione come il contratto dovrebbe legare la retribuzione del manager esecutivo alle informazioni rilevanti sulla prestazione, in modo da soppesare con esattezza il rapporto rischi-incentivi. In lavori successivi Holmstrom ha rivisto questi risultati generali basandosi su impostazioni più realistiche, aggiungendo variabili come le retribuzioni dei dipendenti che non sono ricopensati solo con premi in denaro ma anche con promozioni, gli obiettivi effettivamente raggiunti dai manager e il comportamento dei singoli membri di un team che possono avvantaggiarsi del lavoro degli altri colleghi.

A metà degli anni '80, Hart ha dato un contributo importante all'economia mondiale occupandosi dei casi di contratti incompleti. È infatti impossibile per un contratto coprire ogni eventuale fattispecie che si presenti nell'attività del manager o del lavoratore. La domanda a cui ha tentato di rispondere l'economista britannico è stata: in caso di una fattispecie non coperta contrattualmente, quale parte si deve far valere? Le sue scoperte sono state particolarmente utili per settori come le scienze politiche e la giurisprudenza. La ricerca di Hart ha fornito nuovi strumenti teorici per lo studio di questioni come quali tipi di aziende dovrebbero procedere a una fusione, qual è il giusto mix tra debito e finanziamento azionario e quando istituzioni come scuole o prigioni devono essere pubbliche o private.

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  • redazione web
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