Lunedì 19 Giugno 2017 - 10:45

Portogallo, in fiamme i boschi di Pedrogao: 62 morti

Sale a 57 il bilancio dei feriti, di cui 6 gravi

Portogallo, incendio devasta boschi intorno a Pedrogao Grande

Almeno 62 morti e 57 feriti, di cui sei gravi, in un incendio scoppiato nei boschi attorno alla cittadina portoghese di Pedrogao Grande, nel centro del Paese. Lo ha reso noto il segrentario di Stato del governo portoghese, Joao Gomes. Secondo la stampa portoghese, quattro bimbi tra le vittime. Due avevano quattro anni e Rodrigo, deceduto mentre era in macchina con lo zio, è il primo identificato. L'impatto di un fulmine su un ramo secco: questa, secondo quanto rivelano a Efe fonti della polizia giudiziaria, la più probabile causa del rogo. La rapida propagazione del fuoco invece si spiega con le condizioni meteo "estremamente avverse" registrate nella zona con la temperatura vicina ai 40 gradi. "E' possibile che il numero delle vittime non sia quello definitivo", ha detto il primo ministro lusitano Antonio Costa. "Ci troviamo di fronte ad una delle più grandi tragedie degli ultimi tempi per un evento di questo tipo", ha aggiunto sottolineando la sua volontà di prendere misure affinché questo non possa ripetersi. Cresce inoltre la preoccupazione per il ritorno sulla zona interessata di un forte vento che potrebbe rendere ancora più diffcoltoso lo spegnimento dell'incendio ancora attivo su vari fronti.

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Fra i morti, ben 30 sono stati trovati all'interno delle loro macchine su due strade mentre cercavano di allontanarsi. Altri 17 in zone adiacenti alla strada ed altri 10 nell' "ambiente rurale" circostante, nel distretto di Leiria, dove "famiglie intere" sono rimaste intrappolate dall'avanzata delle fiamme. I primo soccorritori che sono riusciti ad arrivare sul luogo hanno parlato di "scenario orribile", ha aggiunto Gomes che ha poi specificato come fra i feriti, ce ne sono cinque "in gravi condizioni", quattro pompieri e un bambino. Le alte temperature ed il vento hanno contribuito ad aumentare la portata dell'incendio.

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Al momento - ha spiegato ancora il premier - la priorità è "combattere le fiamme". Sono arrivate anche squadre di psicologi per dare conforto ai sopravvisuti molti dei quali si trovano "in stato di shock" per la perdita di familiari. A combattere contro l'incendio ci sono pompieri giunti da Setubal, Coimbra e Lisbona. Il fuoco tuttavia si mantiene attivo su quattro fronti ed ha obbligato alla chiusura di molte strade della città di Pedrogao Grande. Il governo del Portogallo ha decretato, a partire da oggi, tre giorni di lutto nazionale, riferisce il Consiglio dei ministri in un comunicato.

"I miei pensieri vanno alle vittime dell'incendio in Portogallo. Abbiamo attivato il meccanismo Ue di protezione civile", ha scritto su Twitter il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker.  "Esprima la mia vicinanza al popolo portoghese per l'incendio devstante che sta causando vittime. Preghiamo per loro", ha detto Papa Francesco al termine dell'Angelus in piazza San Pietro.

"Seguo con profondo sgomento, insieme a  tutti gli italiani, le drammatiche notizie che giungono in  queste ore, a seguito dei violentissimi incendi che stanno  sconvolgendo l'area di Pedrogao Grande. Nel rinnovare la piena  e immediata disponibilita' dell'Italia - gia' avanzata dal  Governo - a offrire ogni forma di aiuto e sostegno ritenuti  necessari, porgo a Lei, Signor Presidente, a nome del popolo  italiano e mio personale, sentimenti di profondo cordoglio". Lo  scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al  capo di Stato portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa,  sottolineando che "in questo momento di dolore, rivolgiamo il  nostro commosso pensiero alle famiglie delle vittime, ai  feriti, ai quali auguriamo un pronto ristabilimento, e ai  soccorritori che si stanno prodigando con coraggio e  abnegazione per salvare vite umane".
 

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