Presentato a Roma l'esercito di Silvio: 'Difenderemo Berlusconi'

  • 18 giugno 2013
Presentato a Roma l'esercito di Silvio: 'Difenderemo Berlusconi' © LaPresse

Roma, 18 giu. (LaPresse) - "Arriva un momento nella vita in cui capisci che combattere per un ideale non è più una scelta, ma un obbligo". Con queste parole si presenta Simone Furlan, ideatore del sito 'L'esercito della libertà, uniti per difendere il presidente Berlusconi'. Il nuovo portale propone agli utenti: "Diventa comandante di un reggimento territoriale". E sotto il viso sorridente di un Berlusconi che impone le mani, il tasto "Arruolati". Ad oggi sono 17326 le persone che si sono 'arruolate'. "Siamo imprenditori e aziende - spiega Furlan, durante la conferenza stampa di presentazione all'hotel Nazionale a Roma, in piazza Montecitorio - sapevo che Silvio è ben voluto ma non pensavo così tanto".

 

Un tasto che apre un modulo di "arruolamento" che così recita: "Io sottoscritto - nome cognome e residenza - dichiaro di volermi arruolare nell'Esercito di Silvio per difendere il presidente Berlusconi e combattere al suo fianco la Guerra dei Vent'anni. Di riconoscermi in lui, nel suo pensiero, nei suoi ideali e nel suo operato. Di volermi battere per la libertà, per una Italia libera e democratica. Di essere pronto a partecipare ad eventi o manifestazioni in supporto del Presidente Berlusconi per affermare il principio che la sovranità popolare non può essere sovvertita in alcun modo tranne attraverso l'azione politica".

 

Un arruolamento tutt'altro che finto: nella sezione dedicate al "reggimento territoriale", un altro modulo è dedicato a chi vuole diventare "comandante": "Se desideri comandare un reggimento - si legge - impegnati a gestire gli arruolati della tua zona, a reclutare nuove leve per la causa della difesa di Silvio, a promuovere iniziative e manifestazioni sul tuo territorio e a partecipare attivamente a quelle organizzate a livello centrale, spedisci una tua foto ed una breve motivazione del perché ami Silvio utilizzando il form qui sotto. Sarai presto contattato dallo staff per essere inserito nel portale".

 

"Abbiamo deciso di fare una campagna di incontri in tutte le regioni d'Italia. Già ci sono oltre 700 reggimenti - racconta Furlan - stiamo cercando di concentrarli tutti per organizzare incontri nelle aziende che hanno aderito". Gli incontri, spiega ancora Furlan, "si divideranno in due fasi. Nella prima forniremo materiale a tutti i reggimenti per fare informazione corretta. Vogliamo dire chi pensiamo che sia Silvio Berlusconi e trattare i temi cari al presidente". Le riunioni saranno documentate con dei video che serviranno a "fare un film che regaleremo al presidente". Poi il fondatore dell'esercito di Silvio lancia una raccolta firme contro i processi a Berlusconi.

"Vogliamo portare un'istanza alla Corte europea dei diritti dell'uomo, soprattutto per contrastare la pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici chiesta per Berlusconi. Chiederemo alla commissione Ue - spiega ancora Furlan - se è giusto privare 9 milioni di italiani di una guida, di sentirsi rappresentati e di votarlo. Anche perché vogliamo dire in maniera forte che un nuovo centro destra non può esserci senza Silvio Berlusconi". "Siamo in una sorta di guerra - conclude - e oggi è arrivato il momento di rendere grande l'Italia".

 

Tra i promotori dell'iniziativa anche Alessandro Bertoldi, un 19enne dai capelli impomatati e il sorriso identico a quello del Cavaliere, coordinatore provinciale Pdl di Bolzano e presidente di Giovani Forza Insieme: "Quando oltre un anno fa - scrive - ho avuto l'onore e il piacere di conoscere ad Arcore il presidente Berlusconi mi sono reso conto che non avevo sbagliato a considerarmi berlusconiano sin da quando avevo 13 anni, ma anzi mi sono reso conto di aver creduto in un Uomo a dir poco straordinario. Stavamo per scattare questa fotografia quando lui esordì dicendo 'con Alessandro che è un mio coetaneo la facciamo abbracciati!', cosa dire di un Uomo del genere, se non che è eccezionale. Credo davvero sia più giovane lui di tanti miei coetanei, la simpatia, la freschezza mentale e il sano giovanilismo rivoluzionario che rappresenta ne sono la dimostrazione. Grazie di tutto Presidente! Ora voglio combattere per te".