Giovedì 18 Febbraio 2016 - 17:45

Polemica Salvini-magistratura, Caselli: No a giustizia "à la carte"

Dopo gli attacchi del leader leghista, Lepore: "Almeno Berlusconi non era maleducato"

Matteo Salvini

"Pericoloso per la democrazia", dicono dalla Cassazione, in risposta a una "magistratura schifezza" con la quale il leader leghista Salvini aveva apostrofato i  giudici. E oggi la querelle continua. Prima l'attacco di Matteo Salvini, poi la risposta a LaPresse di Caselli e Lepore, due magistrati di lungo corso.

 

MAGISTRATI COME IN COREA DEL NORD   "Solo in Corea del Nord o a Cuba i vertici della magistratura attaccano un partito dicendo che è pericoloso per la democrazia. C'è qualcuno che sta cercando di portare il regime sovietico in Italia e a me i regimi non piacciono. Renzi si sta comportando come Stalin e sta occupando ogni spazio di potere" aveva detto Matteo Salvini in merito alla polemica che si è sollevata ieri con i vertici della Cassazione che lo hanno definito "pericoloso per la democrazia", dopo che lui aveva parlato della magistratura italiana come "una schifezza". "Quando occupi tribunali, scuole, tv e banche - ha aggiunto - la gente di solito fa la rivoluzione"

 

CASELLI: GIUSTIZIA A' LA CARTE "L'idea di una giustizia 'à la carte', valida per gli altri ma mai per sé, è un'anomalia terribilmente italiana". Così l'ex procuratore di Torino, Giancarlo Caselli, commenta a LaPresse l'attacco di Salvini nei confronti della magistratura dopo il rinvio a giudizio dell'assessore piemontese e vicesegretario della Lega Edoardo Rixi, nell'indagine 'Rimborsopoli'. "Matteo Salvini - aggiunge Caselli - non ha resistito all'attrazione fatale che porta a delegittimare il controllo di legalità, valutando l'intervento giudiziario, anzichè secondo criteri di rigore, in base a parametri di mera utilità per gli interessi di chi valuta".

 

LEPORE: BERLUSCONI NON ERA VOLGARE "Berlusconi almeno usava un altro linguaggio" ha detto invece l'ex procuratore di Napoli, Giandomenico Lepore, commentando a LaPresse gli attacchi rivolti da Matteo Salvini ai magistrati. Il leader del Carroccio era intervenuto dopo il rinvio a giudizio dell'assessore piemontese e vicesegretario della Lega, Edoardo Rixi, nell'indagine 'Rimborsopoli'. Anche Salvini prova ad accendere i toni, proprio come faceva Silvio Berlusconi negli anni dello scontro con le procure e nel mirino dell'ex premier era finita anche quella di Napoli per i fascicoli gestiti proprio da Lepore e dal suo pool. "Berlusconi se la prendeva con i magistrati ma non è mai stato volgare - spiega Lepore -. Salvini, invece, si esprime così. Ma sono cattivi solo quando arrestano e quando condannano. I magistrati fanno solo il loro lavoro". Pur sottolineando la sua ferma condanna alle interferenze e agli attacchi della politica alla magistratura, Lepore ci tiene a sottolineare: "Con Berlusconi e con i suoi legali alla fine abbiamo sembre avuto un rapporto cordiale e corretto".

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