Giovedì 14 Luglio 2016 - 19:00

Pokemon Go mania, il segreto del boom? Per l'esperto è il brand

"Il passo successivo sono collaborazioni con catene tipo McDonald's", spiega Vincenzo Lettera

Da New York a Milano, tutti pazzi per 'Pokemon Go'

Adolescenti alla ricerca di Pikachu a Times Square, ma anche ultratrentenni muniti di smartphone con creature 'leggendarie' nel mirino in pieno centro a Milano e Roma. Non è un cartone animato made in Giappone, ma sono gli scenari che ormai si vedono dagli Stati Uniti all'Italia, passando per Australia e Regno Unito, grazie al fenomeno Pokemon Go, il videogioco disponibile gratuitamente per Android e iOS basato sui mostricciatoli ideati da Satoshi Tajiri nel 1996.

L'app, nata dalla collaborazione tra Niantic Labs, The Pokémon Company e Nintendo, in poco più di sette giorni è riuscita a diventare il più grande videogioco mobile della storia degli Stati Uniti, con circa 21 milioni di utenti attivi al giorno, che restano connessi più a lungo rispetto a chi entra su Facebook. Nel nostro Paese, dove dovrebbe sbarcare ufficialmente entro fine mese, la febbre è gia altissima, con migliaia di persone che hanno iniziato a giocare con account stranieri o usando server come Apk. Pokemon Go utilizza un sistema di realtà aumentata, permettendo agli utenti di usare lo smartphone per catturare virtualmente le varie creature presenti nel videogioco spostandosi nelle strade reali. Ma qual è il suo segreto, che ha permesso a Nintendo di incassare già quasi 2 milioni di dollari al giorno? "A livello tecnologico non c'è nulla di nuovo, non si sono inventati nulla che non si sia già visto negli ultimi sei anni. Niantic ha usato lo stesso sistema di Ingress, che ha avuto un discreto successo: qui funziona il brand, è come fare ora un gioco della Disney, ci giocherebbero i bambini ma anche i 30enni che sono cresciuti con quei film. E' una combinazione perfetta tra franchise e tecnologia", spiega a LaPresse Vincenzo Lettera, redattore di Multiplayer.it, portale online di videogiochi, vera e propria 'Bibbia' per i gamer italiani. "Alcuni si lamentano delle meccaniche superficiali, ma il gioco dev'essere veloce e intuitivo, non puoi 'battagliare' per 5 minuti, basta le geolocalizzazione e il gioco è fatto".

Cosa vuol dire realtà aumentata?
Realtà aumentata vuol dire usare il mondo circostante all'interno del gioco: con la fotocamera del proprio cellulare si può vedere il Pokemon nel mondo reale, in parco o strada. Il software usa il modello poligonale dei Pokemon: il concetto alla base del gioco è chiamato Arg (Alternate reality game), che esiste da almeno dieci anni e non richiede per forza lo smartphone. In altre parole è il concetto della caccia al tesoro applicato agli smartphone, attraverso la mappa diventa più semplice.

Si aspettava un successo simile?
Nessuno si aspettava un boom del genere, anche se è Pokemon e il gioco è gratis, stupisce che quella barriera che poteva esserci su iOS dovendosi creare un account straniero o su Android non ha ostacolato persone che di solito non sono  molto 'smanettone', il passaparola ha permesso di accedere prima al gioco. E' una roba mai vista, a Santa Monica e Sidney si sono viste folle di sera come ad un concerto, in realtà cercavano di catturare un Ivysaur. Ha superato Twitter, sta raggiungendo Snapchat e Google Maps per utenti attivi.

Potrebbero esserci degli sviluppi a livello commerciale ed di turismo?
Sicuramente sì, il passo successivo è già previsto con collaborazioni con catene tipo McDonald's, magari con promozioni tipo vieni da noi oggi ed è più facile catturare creature leggendarie. Ma c'è di più: per i gestori dei locali e per chi vive di turismo è un opportunità notevole. Infatti il gioco dà la possibilità di inserire un'esca ad un Pokestop (le stazioni per ricaricare i propri avatar, ndr) per mezz'ora: in questa maniera si attirano più Pokemon e diventa visibile a tutti gli utenti. Acquistando un pacchetto di 100 dollari di moduli esca, con un dollaro all'ora puoi tenere sempre attivo il Pokestop attirando le persone sei hai un locale nelle vicinanze. Con lo stesso sistema un gruppo di criminali ha utilizzato il gioco in Missouri, negli Usa, per attirare utenti e rapinarli.

Esistono rischi per privacy e sicurezza?
Ha spaventato l'allarme che il gioco potesse accedere ai tutte informazioni degli account Google dell'utente, ma nell'ultima patch la stessa Niantic ha chiarito che è impossibile. Il rischio è più sulla sicurezza, ora molte persone prese dal gioco anziché usare le cuffie guardano il cellulare quando attraversano la strada con problemi per la circolazione.

Sarà un successo passeggero?
La settimana prossima tocca al Giappone, immagino diventerà una cosa globale, in Italia e nel mondo bisognerà vedere quanto durerà il fenomeno: questi boom nell'epoca Facebook si consumano in pochissimo tempo, ma potrebbe restare una user-base molto forte. Con i download ufficiali scopriremo anche i dati reali divisi per Paesi, ma se vado in strada oggi vedo ragazzi di ogni età che giocano o che stanno in piazza, è già pervasivo. A molti la mania sta lasciando perplessi, ma sta unendo le persone e creando una community, che dopotutto si è formata in oltre 20 anni e oltre 700 Pokemon.

Scritto da 
  • Alessandro Banfo
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