Venerdì 27 Gennaio 2017 - 21:30

Pisapia: Un listone unico con il Pd e Alfano? Sarebbe un incubo

E il ministro degli Esteri e leader centrista replica secco: "Zero assoluto"

Pisapia: Un listone unico con il Pd e Alfano? Per me sarebbe un incubo

"Per me, e non solo per me, sarebbe un incubo ed è folle solo pensarlo". L'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, rispondendo su Twitter a una domanda che gli aveva posto Antonio Polito, boccia senza se e senza ma l'ipotesi di un listone unico con il Pd e Alfano. E' fermento tra le forze politiche dopo che la Consulta ha in parte bocciato l'Italicum. Se l'ex premier e segretario del Pd Matteo Renzi starebbe pensando al voto a giugno, Forza Italia prende tempo chiedendo di uniformare le leggi elettorali per Camera e Senato, mentre la Lega chiede di tornare alle urne subito. "Per l'Italia prima si vota meglio è", la posizione di Matteo Salvini, che esclude alleanze con chi ha votato sì al referendum sulla riforma costituzionale, "quindi escludo collaborazioni con Alfano, Cicchitto, Verdini, Casini".

La risposta di Alfano non si è fatta attendere: un pollice verso e un post su Twitter: "N0, zero assoluto. Io non soffro di incubi. Se ne ho avuto qualcuno, è stato migliore o peggiore ma non uguale a questo". Il ministro degli Esteri e leader di Ap rispondeva anche lui a un tweet di Antonio Polito: "Caro @angealfa, ma lei ci starebbe in un listone unico con Renzi e @giulianopisapia (il quale dice che per lui sarebbe un incubo?)"

Scritto da 
  • redazione web
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Audizione di Tito Boeri in Commissione Lavoro e Finanze congiunte

Dl dignità, M5s contro Boeri: "Non è un tecnico ma un politico, si dimetta"

Nel frattempo continua il pressing dei partiti per modificare il decreto Dignità, e filtra l'idea di un'intesa M5S-Lega per introdurre le norme attraverso un apposito periodo transitorio

Al via il terzo giro di consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo

Pd, Grasso condannato a pagare oltre 83mila euro: "Pronto a ricorso"

Si tratterebbe della somma delle quote mensili di 1.500 euro che ogni eletto si impegna a versare al partito

Cdp, chi è Palermo: manager interno che ha lavorato a Fincantieri

Lavora già a Cdp da quasi 4 anni, dove è Chief Financial Officer

Camera dei Deputati - Voto di fiducia al governo Conte

Cdp, c'è l'accordo sulle nomine: l'ad sarà Fabrizio Palermo. Fumata bianca dopo il vertice a Palazzo Chigi

Sbloccato l'impasse. Di Maio: "L'intesa è un'ottima notizia". Tria incassa la nomina desiderata al Tesoro: Rivera nuovo dg