Giovedì 31 Marzo 2016 - 13:30

Assasini seriali sdoppiati: ecco gli 'Angeli della morte'

Si tratta di una categoria di serial killer che opera in ambiente medico o sanitario. Un focus dopo il caso di Piombino

Piombino, l'ospedale dove lavorava l'infermiera arrestata

Fausta Bonino, infermiera di 55 anni accusata di aver ucciso 13 pazienti, se fossero confermate le accuse, è solo l'ultimo in ordine di tempi di 'Angelo della morte', in Italia. Secondo la criminologia per 'Angelo della morte' di indica una categoria "di serial killer che opera in un ambiente medico o sanitario, nel quale si instauri una relazione di assistenza o di cura tra due o più soggetti". Il patologo forense, William Eckert, in un articolo pubblicato su 'American Journal of Forensic Medicine and Pathology', ha elencato un profilo-tipo. Possono uccidere per molto tempo prima di essere scoperti, grazie alle vittime già a disposizione sul luogo di lavoro e a rischio di morte. Possiedono la capacità di commettere degli omicidi, classificabili, nella maggior parte dei casi, come decessi naturali. Sono capaci di 'sdoppiamento': il medico o l'infermiere che diventa assassino seriale non smette di curare gli altri malati. Nel corso della storia, i medici hanno utilizzato per uccidere: avvelenamento da cicuta, arsenico,stricnina, morfina, insulina, curaro, iniezioni di sostanze tossiche e di microorganismi.

E' l'unica categoria di assassini seriali le cui vittime non rispecchiano le loro preferenze sessuali e per questo sono una categoria atipica, sui generis, in ambito criminologico. Per gli investigatori il problema principale riguarda la quasi impossibilità di cogliere l'assassino mentre somministra la sostanza letale. Questo particolare rende estremamente difficile portare il caso in Tribunale o arrivare ad una sentenza di condanna, anche perché le prove a carico del presunto assassino sono di tipo indiretto. Ad esempio, anche in presenza di sostanze tossiche in un cadavere, non è semplice stabilire se ci sia stata una somministrazione volontaria e a scopo lesivo. Nonostante i progressi degli studi tossicologici, medici e infermieri spesso riescono a non essere individuati come 'Angeli della Morte'. 

Gli Angeli della Morte vengono fatti rientrare nella categoria del 'Serial Killer Dominatore' cioè tra coloro che uccidono per esercitare il totale controllo di vita e di morte su un'altra persona: gli Angeli della morte dichiarano che uccidono le proprie vittime perché, ad esempio, sono stanche di vederle soffrire. Spesso l'attività omicida può essere associata a periodi di forte stress o depressione associati anche alla presenza, in alcuni casi, di disturbi di personalità quali il disturbo borderline, istrionico, narcisistico.
 

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  • redazione web
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