Sabato 28 Ottobre 2017 - 14:45

Incendi in Piemonte, Arpa: "Qualità aria ancora critica". Chiamparino nelle aree colpite dalle fiamme

"Le concentrazioni in aria ambiente del PM10 misurate nel territorio nella Città metropolitana di Torino hanno raggiunto valori decisamente elevati"

Val Susa, incendio sulle montagne sopra Susa nella frazione di Mompantero

"Pur con tutte le difficoltà del caso, la macchina dei soccorsi racconta di un pezzo d'Italia che funziona". Così su twitter il presidente di Regione Piemonte Sergio Chiamparino che ieri ha inviato al Governo la richiesta di stato di emergenza per le zone colpite dagli incendi boschivi. Oggi Chiamparino sta visitando alcune delle aree interessate dai roghi. Il sopralluogo è partito da Bussoleno, in Val Susa. Il presidente piemontese ha poi fatto il punto della situazione a Caprie, dove c'è un fronte ancora attivo. "Se ci fosse anche la mano dell'uomo si aggiungerebbe tragedia a tragedia", ha dichiarato in mattinata incontrando le autorità locali. 

"Ringrazio tutto il personale impegnato. Collaborazione totale tra le varie forze sul campo - ha detto Chiamparino. "Al momento la situazione è sotto controllo - si legge in un tweet di Piemonte Informa, canale ufficiale della Regione, che riporta le parole di Chiamparino - ma si resta in allerta per eventuali cambiamenti della situazione meteo". 

 

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"Le concentrazioni in aria ambiente del PM10 misurate nel territorio nella Città metropolitana di Torino hanno raggiunto valori decisamente elevati, ben oltre il valore limite giornaliero di 50 microgrammi/m3, e in alcuni casi la strumentazione che produce misurazioni in continuo, con base temporale giornaliera od oraria, ha evidenziato criticità operative verosimilmente causate dall'inusuale quantità di materiale particolato presente in aria ambiente". E' quanto rileva Arpa Piemonte, che sul sito riferisce: "Ieri, il dato validato nella stazione di Beinasco (Torino) ha registrato per il PM10 354 microgrammi/m3,, valore più alto registrato in Piemonte dal 2000 ad oggi dalla rete di Arpa Piemonte e causato in buona parte dal fumo degli incendi boschivi che continuano ad interessare le montagne del Piemonte".

Prosegue Arpa: "I fumi, trasportati dai venti di fohen che si sono presentati nel pomeriggio di ieri, sono giunti fino al capoluogo piemontese andando a sommarsi all'inquinamento di origine antropica presente in città. Pinerolo, centro vicino agli incendi di Cantalupa e Cuminana, che usualmente non supera i valori limiti di 50 microgrammi/m3, ieri ha avuto 204 microgrammi/m3 a conferma del contributo particolarmente significativo degli incendi sui valori delle polveri sottili".

"Le previsioni di pericolo per incendi boschivi mostrano un livello molto elevato su tutto il territorio regionale ancora per i prossimi giorni".rileva ancora Arpa Piemonte, che sul sito per quanto riguarda le previsioni metereologiche dei prossimi giorni, scrive: "Correnti settentrionali secche sul Piemonte garantiscono condizioni di tempo stabile e generalmente soleggiato per i prossimi giorni. Domani un impulso freddo legato alla progressiva discesa di una saccatura di origine scandinava sui Balcani causerà un'intensificazione dei venti in quota, attivando condizioni di foehn nelle vallate alpine nordoccidentali con possibile estensione alle pianure adiacenti. Da lunedì correnti fredde da est nei basso-medio strati determineranno un temporaneo aumento della nuvolosità e un calo termico, sebbene in un contesto anticiclonico di tempo stabile".

Il presidente Aidaa Lorenzo Croce denuncia: "Stanno arrivando segnalazioni dalle zone adiacenti gli incendi nelle valli dell'Orco, Susa e Stura e dal Pinerolese secondo le quali decine di cacciatori armati di fucile stanno sparando agli animali in fuga dalle fiamme, questo è inaccettabile occorre subito fermare la caccia in tutto il Piemonte per questo mi appello al presidente Chiamparino perchè sospenda da subito la caccia, ed invito i cittadini a segnalarci i nomi e cognomi dei cacciatori che sparano agli animali nelle zone adiacenti gli incendi che provvederemo a denunciarli".

Intanto, è stato sorpreso e denunciato per incendio boschivo doloso, a Villar Focchiardo in provincia di Torino, dai carabinieri di Borgone di Susa un 50enne del posto. L'uomo, nonostante la massima allerta sui vasti incendi che stanno in questi giorni colpendo più fronti della Val Susa e l'ordinanaza comunale che impedisce accensioni di focolai di alcun tipo sui territori di competenza, ha ammassato e dato alle fiamme una catasta di foglie all'interno del suo giardino privato posto nelle immediate vicinanze di zona boschiva, provocando un incendio di piccole dimensioni potenzialmente pericoloso per il forte vento. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco di Borgone di Susa e volontari antincendio intervenuti. Il 50enne è accusato di incendio colposo. 

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