Giovedì 25 Agosto 2016 - 18:00

Piazza Affari ripiega con le banche, attesa per Yellen

Sul settore creditizio UniCredit guadagna maglia nera con calo del 3,7%

Piazza Affari ripiega con le banche, attesa per Yellen

Dopo tre sedute consecutive di rally, Piazza Affari tira il fiato con una chiusura negativa del -1,07% a 16.710,78 punti. In un mercato prevalentemente cauto la flessione è determinata da un lato dalle prese di beneficio sui titoli bancari, mentre dall'altro vi è prudenza in vista del discorso che il presidente della Fed Janet Yellen pronuncerà domani a Jackson Hole. Sul settore creditizio UniCredit guadagna la maglia nera del listino, con un calo del 3,7% a 2,17 euro, seguita a breve distanza da Banca Popolare di Milano che lascia sul parterre il -2,83% a 0,378 euro.

Lettere anche sul comparto assicurativo, con Generali che cede il 2,84% a 11,31 euro e Unipol che si porta a 2,37 euro dopo una contrazione del 2,15%. Per gli operatori i corsi delle compagnie assicuratrici sono stati influenzati dai timori circa potenziali perdite legate al terremoto del centro Italia. Fuori dal listino principale, Elica balza del 6,77% si porta a 1,83 euro coronando un semestre da incorniciare con la miglior performance dell'intero listino. A fornire benzina per il movimento odierno è stata la pubblicazione dei numeri semestrali che hanno messo in vetrina una crescita in doppia cifra dei risultati operativi e dell'utile netto.

Pesante il crollo per Italia Independent che perde il 10,09% chiudendo a 5,21 euro. La società guidata da Lapo Elkann paga dazio dopo aver esposto risultati trimestrali decisamente sottotono che hanno costretto il cda a deliberare un aumento di capitale per il rafforzamento patrimoniale del gruppo. Sul fronte obbligazionario si è assistito a pochi movimenti, complice il clima di attesa per il discorso della presidente della Fed Janet Yellen domani a Jackson Hole, che dovrebbe fornire qualche dettaglio in più circa le prossime mosse di politica monetaria. Ricordiamo che ieri la Commissione Europea e il Portogallo hanno trovato un accordo sulla ricapitalizzazione della banca statale Gcd, prospettando un'iniezione fino a 2,7 miliardi di euro in fondi statali oltreché in bond e azioni. L'accordo ha mitigato i timori legati al comparto bancario e ha spinto i rendimenti dei titoli di riferimento portoghesi a lasciare i massimi da un mese. In questo quadro rimane fondamentale, tanto per il Portogallo quanto per l'Italia, la decisione dell'agenzia canadese di rating Dbrs (prevista il 16 settembre per l'Italia e il 21 ottobre per il Portogallo), perché andrebbe ad inficiare sulle condizioni di rifinanziamento dei due Paesi presso la Banca centrale europea.

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