Martedì 15 Marzo 2016 - 18:45

Piazza Affari chiude in ribasso, tonfo Mps e Tod's

Pesano la debole chiusura delle Borse asiatiche e il pesante calo delle quotazioni del petrolio

Piazza Affari chiude in ribasso, tonfo Mps e Tod's

Piazza Affari ha chiuso in ribasso in scia alla debole chiusura delle Borse asiatiche e all'andamento negativo di Wall Street, che ha sofferto il pesante calo delle quotazioni del petrolio. La settimana è dominata dalle riunioni delle banche centrali: questa mattina la Bank of Japan ha mantenuto invariato il suo piano di stimolo monetario e, al tempo stesso, ha sottolineato i rischi di indebolimento della ripresa economica giapponese. Domani sarà la volta della Federal Reserve, che dovrebbe confermare il costo del denaro, ma potrebbe aprire le porte a un possibile rialzo nel meeting di giugno soprattutto alla luce degli ultimi dati arrivati sul fronte macro. Giovedì chiuderà il cerchio la Bank of England. Sul secondario lo spread è risalito sopra 105 punti base con il rendimento del Btp decennale in crescita all'1,35% rispetto all'1,30% della prima parte di giornata. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dell'1,14% a 18.765 punti.

Tonfo di Mps (-6,06% a 0,596 euro) dopo l'exploit di ieri. I rumors, rilanciati dall'agenzia Reuters, hanno depresso l'andamento del titolo: secondo le voci il Tesoro potrebbe aumentare la sua partecipazione nella banca senese dal 4% al 7% in scia al possibile pagamento in azioni degli interessi mancanti sui Monti Bond. Vendite anche sugli altri titoli del comparto bancario: Popolare dell'Emilia Romagna ha ceduto il 3,09% a 5,02 euro, Popolare di Milano il 5,09% a 0,709 euro, Ubi Banca il 2,77% a 3,996 euro, Unicredit il 2% a 3,922 euro. In caduta Tod's (-6,68% a 68,50 euro) all'indomani dei conti. Il gruppo della famiglia Della Valle ha chiuso il 2015 con un utile netto in calo del 4,5% a 92,7 milioni di euro, sotto le attese degli analisti che si aspettavano profitti superiori a 100 milioni. Nel settore del lusso le vendite hanno colpito duramente anche Salvatore Ferragamo che ha perso il 4,29% a 21,62 euro.

Di contro Campari (+1,80% a 8,50 euro) ha brindato al lancio dell'Opa amichevole sulla francese Société des Produits Marnier Lapostolle, proprietaria del celebre brand Grand Marnier. Positiva anche Telecom Italia (+1,65% a 1,049 euro): questa mattina 'La Repubblica' ha scritto che dietro le quinte continuano i movimenti in attesa che si concluda l'unione tra Orange e Bouygues. Il regista dell'operazione sarebbe Vincent Bollorè, presidente di Vivendi, che nelle scorse settimane avrebbe incontrato prima il premier Matteo Renzi e poi il numero uno di Orange, Stephane Richard. Secondo il quotidiano, il disegno del finanziere bretone sarebbe quello di diventare il primo azionista di un colosso franco-italiano che avrebbe in pancia Orange, Telecom Italia, Bouygues e forse anche Mediaset.

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  • redazione web
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