Lunedì 04 Aprile 2016 - 17:00

Borsa, Piazza Affari chiude in ribasso, banche sotto pressione

L'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,77% a 17.639 punti

Piazza Affari chiude in ribasso, banche sotto pressione

Piazza Affari ha chiuso in ribasso la prima seduta della settimana, aumentando le perdite nel finale di seduta in scia al peggioramento del comparto bancario. A finire sotto pressione sono state soprattutto Banco Popolare, Mps e Bpm. A pesare anche il debole andamento di Wall Street, che risente del calo del petrolio e della flessione oltre le attese degli ordini di fabbrica relativi al mese di febbraio. In mattinata il listino milanese aveva provato a rialzare la testa dopo le dichiarazioni di Peter Praet, capo economista e consigliere esecutivo della Bce. Praet ha dichiarato che Francoforte continuerà ad agire "con forza" per evitare che la bassa inflazione si radichi nel tessuto economico europeo. Da segnalare oggi la partenza del collocamento del nuovo Btp Italia, che nel pomeriggio ha raccolto ordini per circa 2 miliardi di euro. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,77% a 17.639 punti.

Ancora sotto pressione il comparto bancario con Banco Popolare (-7,37% a 5,34 euro) che ha aggiornato nuovamente i minimi storici a 5,185 euro dopo aver fissato per il 7 maggio l'assemblea straordinaria che dovrà approvare l'aumento di capitale da 1 miliardo di euro, da lanciare entro la fine del primo semestre. Le vendite si sono fatte sentire anche su Popolare di Milano (-4,06% a 0,579 euro), Mps (-3,79% a 0,48 euro), Intesa SanPaolo (-2,53% a 2,312 euro) e Unicredit (-2,71% a 3,016 euro). Tra i finanziari da segnalare la debole performance di Anima Holding che ha lasciato sul parterre il 3,88% a 6,325 euro. Eni (-0,23% a 12,76 euro) ha pagato la bocciatura da parte di Fitch che ha tagliato il rating sul colosso petrolifero da A ad A-, mantenendo l'outlook stabile. Tonfo di Telecom Italia (-3,85% a 0,88 euro) che ha risentito dello stop alle trattative tra Orange e Bouygues per la fusione. Uno stop che sembra calmare le acque per l'm&a del comparto europeo delle telecomunicazioni.

Tonica Finmeccanica (+2,99% a 11,36 euro) in scia alle indiscrezioni riportate da Reuters secondo cui domani arriverà la tanto attesa firma del contratto in Kuwait per la fornitura di 28 Eurofighter 'Thypoon'. Nel consorzio Eurofighter il colosso dell'aerospazio partecipa con una quota complessiva di circa il 35 per cento. La firma ha subito diversi rinvii negli ultimi mesi. Bene anche Mediaset (+2,29% a 3,66 euro) con il mercato che attende la cessione della pay-tv Mediaset Premium a Vivendi. L'accordo tra i due gruppi sarà però più ampio e riguarderà la struttura azionaria, la governance e i contenuti. Il Sole 24 Ore ipotizza uno swap di quote pari al 3,5% e la cessione dell'89% di Mediaset Premium a Vivendi, con una valutazione implicita di circa 700 milioni di euro. Tutta la stampa nazionale è concorde nell'affermare che Mediaset ridurrà la sua quota nella pay sotto il 50% e che i due gruppi creeranno una piattaforma europea per produrre e acquisire contenuti assieme.

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  • redazione web
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