Giovedì 17 Marzo 2016 - 09:15

Pescara, 4mila kg di alimenti sequestrati in settore dolciario

I Nas hanno disposto sanzioni per un valore complessivo di 30mila euro

Pescara, 4mila kg di alimenti sequestrati in settore dolciario

A Pescara e dintorni i Nas hanno ispezionato varie imprese alimentari del settore dolciario e 5 attività sono state sospese per gravi carenze igienico sanitarie. Sono stati inoltre sequestrati circa 4mili chili di alimenti poiché privi di tracciabilità e un operatore del settore è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per frode nell'esercizio del commercio.

In particolare, presso una pasticceria di Pescara, mantenuta in precarie condizioni igienico sanitarie, sono stati trovati dolci tipici esposti per la vendita facendoli apparire come 'di produzione propria' e 'freschi', mentre in realtà sono risultati acquistati, surgelati, da un'importante industria dolciaria.

Sempre a Pescara, in una pasticceria, venivano prodotti dolci tipici pasquali in ambienti insalubri, fonte di potenziale contaminazione per gli alimenti, per la presenza di muffe e infiltrazioni nei soffitti degli ambienti di lavorazione.
Analoga situazione è stata riscontrata presso una pasticceria del teramano, i cui ambienti di lavorazione, vendita e stoccaggio, si presentavano in precarie condizioni igienico sanitarie e strutturali. Per tutte e tre le strutture è stata disposta l'immediata sospensione dell'attività da parte delle ASL competenti.

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Presso tre siti di produzione di dolci e uova pasquali, ubicati in provincia di Chieti e nel teramano, e presso una pasticceria con sede a L'Aquila sono state rinvenute uova, pizze e dolci tipici pasquali, privi delle indicazioni obbligatorie in etichetta e, in parte, di documentazione idonea ad attestarne la tracciabilità. In particolare, anche per l'attività dolciaria sita nel teramano, rinvenuta in precarie condizioni igienico sanitarie e strutturali, è stata disposta la sospensione dell'attività.

Gli accertamenti sono stati estesi anche nei confronti di numerose confetterie della Val Peligna, dove i carabinieri del NAS hanno sottoposto a vincolo circa 3mila chili tra confetti e materie prime utilizzate, poiché risultate carenti delle informazioni relative alla tracciabilità. E' stata sospesa l'attività di uno degli esercizi ispezionati poiché mantenuto in gravi condizioni igienico-sanitarie e sorpreso a produrre confetti lavorando nuovamente i resi che venivano trattati ad alte temperature per sciogliere la parte zuccherina in modo da recuperare la mandorla, per il successivo riutilizzo.

Complessivamente sono state quindi elevate sanzioni amministrative per 30mila euro, sottoposti a sequestro circa 4 tonnellate di prodotti dolciari e sospesa l'attività a 5 strutture il cui valore immobiliare ammonta a circa 7.500.000 euro.

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  • redazione web
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