Mercoledì 20 Aprile 2016 - 17:45

Pensioni, polemiche tra flessibilità e precarietà giovanile

Le pensioni continuano a infiammare gli animi e a dividere la politica e i tecnici

Susanna Camusso

Le pensioni continuano a infiammare gli animi e a dividere la politica e i tecnici. Solo ieri l'ultimo allarme del presidente dell'Inps, Tito Boeri. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, poi, si è sempre detto favorevole alla cosiddetta 'flessibilità in uscita', che significa correggere la riforma Fornero per permettere il pensionamento qualche anno prima, ma con un assegno un po' più basso. Per ora però si tratta solo di voci, parole e allarmi. Oggi per andare in pensione di vecchiaia servono 66 anni e 7 mesi, che dal 2019 verranno adeguati ogni due anni alla speranza di vita, arrivando a 70 anni, si prevede, nel 2049. Ma i giovani nati dopo il 198o e con carriera discontinua rischiano di dover aspettare fino a 75 anni, dice il presidente dell’Inps.

LA CAMUSSO CONTRO BOERI "Parole irragionevoli" perché si "rischia di passare un messaggio pericoloso di sfiducia ai giovani con molti che reagiscono dicendo allora non pago piu' i contributi". Cosi' il segretario generale della Cgil Susanna Camusso commenta le aprole del presidente dell'Inps, Tito Boeri sulle pensioni dei giovani. "È proprio per evitare questa situazione che abbiamo aperto la vertenza sulle pensioni", sottolinea Camusso per la quale "questo e' un sistema ingiusto che scarica la disoccupazione sulle spalle dei singoli e si basa solo sull'aspettativa di vita".

 

FORNERO: OK FLESSIBILITA' Con i conti pubblici in situazione migliore rispetto a quando ha preso l'incarico il governo Monti è ora possibile introdurre "un po' di flessibilità", stando però attenti a sostenere che questo possa assicurare più lavoro per i giovani, perché è invece solo con una maggiore crescita che si favorisce l'occupazione sia dei giovani sia dei più anziani. Lo afferma l'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero che sottolinea come l'operazione trasparenza intrapresa con l'invio delle buste arancioni sia "un'informazione essenziale. Condivido che talvolta i politici ne hanno paura", anch'io fui fermata.

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