Mercoledì 04 Maggio 2016 - 16:30

Pedofilia, l'allarme del Telefono Azzurro: Numeri in aumento

La Onlus pubblica il dossier in occasione della Giornata per la lotta a pedofilia e pedopornografia

Pedofilia, l'allarme del Telefono Azzurro: Numeri in aumento

Numeri in costante aumento, che fotografano uno scenario allarmante. In occasione della Giornata Nazionale per la lotta alla pedofilia e alla pedopornografia del 5 maggio, SOS Il Telefono Azzurro Onlus, come ogni anno, ha pubblicato il Dossier sulla Pedofilia. Solo nel 2015 le linee della associazione hanno gestito più di 4.724 richieste di aiuto di bambini e adolescenti, delle quali 241 (circa il 5% del totale) hanno riguardato situazioni di emergenza per abusi sessuali. Una tendenza in crescita rispetto agli anni passati, che diventa ancora più significativa se si considerano anche le segnalazioni legate alla pedopornografia online (8,8%), raddoppiate rispetto al 2013 (4,4%).

La maggior parte degli abusi sessuali segnalati vengono messi in atto da persone conosciute (oltre il 76% dei casi della linea 1.96.96 e oltre il 54,3% dei casi per la linea 114), per lo più appartenenti al nucleo familiare. Si riscontra, tuttavia, un trend in aumento nella percentuale di responsabili estranei o amici/conoscenti esterni al nucleo familiare della vittima.

I dati confermano il 'primato' femminile delle vittime di abusi (65%) e l'alta percentuale dei minori di 11 anni (oltre il 40%). Inoltre, anche se il numero di bambine vittime sotto i 10 anni rimane rilevante, risulta decisamente in crescita il numero delle adolescenti vittime di abusi sessuali: al 114 Emergenza Infanzia si è passati dal 22,3% del 2013, al 25% del 2014, al 33,3% del 2015.

Per quanto riguarda, invece, le vittime di sesso maschile, aumenta il numero dei bambini sotto gli undici anni (dal 40,8% del 2014 al 55% del 2015 sulle linee di ascolto; dal 50% del 2014 al 60,9% del 2015 al 114 Emergenza Infanzia). 

Si conferma la prevalenze delle vittime di nazionalità italiana (con un dato che si attesta attorno all'85% dei casi). I bambini stranieri che chiedono aiuto al 114 risultano più coinvolti dei coetanei italiani nelle segnalazioni di sfruttamento della prostituzione e turismo sessuale.

"Per ogni bambino che è vittima di abusi c'è qualcuno che sa e non parla - commenta il professor Ernesto Caffo, neuropsichiatra infantile e presidente di SOS Il Telefono Azzurro Onlus - ma i bambini raccontano. Per questo, da quasi 30 anni esiste Telefono Azzurro: per raccogliere le loro voci e aiutarli, prima che gli esiti siano drammatici e fatali. Lo studio di questi fenomeni e dei contesti in cui si verificano, la stretta collaborazione con istituzioni e servizi del territorio sono gli unici strumenti in grado di offrire una soluzione. Ma vanno supportati e rafforzati, affinché la prevenzione e la cura delle conseguenze psicologiche sulle vittime siano davvero possibili. L' abuso sui bambini si combatte ogni giorno con azioni concrete di tipo culturale, etico, educativo e terapeutico".

Telefono Azzurro ha così deciso di rinnovare l'appello presentato lo scorso anno al Parlamento e al Governo affinché venga predisposto un piano di azione per il contrasto della pedofilia, degli abusi e dello sfruttamento sessuale. Secondo Telefono Azzurro, come si legge nell'appello che cita anche il caso della piccola Fortuna Loffredo, che sarebbe stata vittima di abusi e poi uccisa a Caivano, "l'abuso sui bambini si combatte ogni giorno con azioni concrete di tipo culturale, etico, educativo e terapeutico, oltre che legale".

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  • redazione web
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