Lunedì 14 Marzo 2016 - 13:30

Renzi: Italia in coma? No, è bella addormentata

E sulle primarie: "Viva quelle vere e oneste, in cui chi perde dà una mano"

Matteo Renzi firma la Legge sull'omicidio stradale

"Qualche giornalista ha presentato l'Italia come una fidanzata in coma. Io preferisco pensarla come una bella addormentata. E chiedo a tutti voi di giocare un ruolo. Roma è una grande capitale del passato, ma può scrivere anche grandi pagine del futuro". Lo ha detto il premier Matteo Renzi intervendo alla cerimonia inaugurale del Harvard Worldmun 2016, una simulazione dei lavori Onu organizzata dall'università statunitense ogni anno in una città diversa del mondo. "Questo - ha aggiunto - è quello che stiamo cercando di fare, sfidare i populismi con le nostre riforme, cambiando il Paese per dare un bacio alla bella addormentata".

TERRORISTI E PAURA. "Oggi ad Ankara e in Costa d'Avorio, ieri a Parigi e in Tunisia. L'obiettivo dei terroristi è distruggere le nostre vite. Ma l'altro loro grande obiettivo è farci vivere nella paura, colpendo i posti della nostra vita quotidiana, colpendo ristoranti, teatri, università come in Kenya, scuole come in Pakistan. Vogliono creare isolamento tra noi". 

GERMANIA E POPULISMI. "Penso che la connettività sia un prerequisito per la politica oggi, soprattutto in relazione ai populismi anti-tutto e anti-tutti. Considerate le elezioni in Germania. L'impegno nel capire i problemi e cercare soluzioni è stato sostituito dalle affermazioni di identità. L'unico modo di vincere il populismo è rispondere con trasparenza e coinvolgendo i cittadini nelle istituzioni. Per questo motivo il vostro ruolo oggi è particolarmente importante oggi". Lo ha ricordato il premier Matteo Renzi intervendo alla cerimonia inaugurale del Harvard Worldmun 2016, una simulazione dei lavori Onu organizzata dall'università statunitense ogni anno in una città diversa del mondo.

PRIMARIE VERE. Precedentemente il premier e segretario del Pd aveva pubblicato la settimanale enews. "Viva le primarie vere, libere, oneste. Quelle in cui chi perde ammette la sconfitta e dà una mano. Quelle in cui chi vince va in campagna elettorale non da solo ma con migliaia di persone che vogliono essere cittadini, non solo numeri", ha scritto il presidente del Consiglio. "Ai miei compagni di partito che pongono grandi problemi sulla visione strategica della sinistra, in Italia e nel mondo, do appuntamento per lunedì prossimo, in direzione e soprattutto al congresso del 2017", sostiene il premier."A tutti quelli che invece criticano le primarie voglio dire che le primarie sono uno strumento serio per favorire la partecipazione e aprire la classe dirigente dei partiti al rapporto con i cittadini. Certo, qualche volta si registrano casi antipatici, non è una discussione nuova", scrive Renzi. "Io ricordo che quando ho perso le primarie del 2012 molti dei miei amici volevano fare ricorso perché in intere regioni c'era la poco simpatica abitudine di bruciare schede e verbali senza la possibilità di ricontare - aggiunge - Allora presi il microfono e dissi la verità: che avevo perso. Punto. Può accadere di perdere. E solo chi sa perdere potrà imparare a vincere".

ATTACCO AL M5S. "Buttiamola sul ridere. Dall'alto di qualche clic il Movimento 5 Stelle ha fatto pesanti ironie sulle nostre primarie", scrive il premier pubblicando l'immagine di un post Facebookin cui si accusa il Pd di fare "primarie a umma a umma". "Sapete chi è l'autore? - aggiunge - Si chiama Angelo Malerba il candidato sindaco dei 5 Stelle a Alessandria. Due giorni dopo il post lo hanno arrestato con l'accusa di aver scassinato un armadietto per rubare portafogli ai compagni di palestra. Come noto noi siamo garantisti sempre. Ma - per cortesia - cari amici Cinque Stelle. E la prossima volta aumm aumm cortesemente ditevelo allo specchio".

PROBLEMA MIGRANTI. "Davanti a problemi" come l'immigrazione e la crisi dei rifugiati "il dibattito interno di tutti i partiti (talvolta purtroppo anche del Pd) sembra surreale", sottolinea il premier e segretario del Pd. "Vogliamo trovare un accordo con la Turchia, ma non al prezzo di rinunciare ai valori che caratterizzano l'Europa. Dove vogliamo una risposta unitaria europea che non sia fondata sulla paura e sui muri".

IL RISOLINO DA ROTTAMARE. Renzi affronta poi il tema infrastrutture e lo introduce con una battuta: "Rottamare il risolino contro l'Italia". E' questo uno dei punti della sua enews. "Quando ho annunciato la data di inaugurazione della Salerno-Reggio Calabria (22 dicembre 2016), ai corrispondenti della stampa estera che mi intervistavano è scappata una sonora risata - ricorda - 'Questa ci è piaciuta, raccontacene un'altra' sembravano dire con il loro risolino. Conosciamo quel risolino, intendiamoci  quante volte negli ultimi quarant'anni la Salerno-Reggio è stata bloccata, rinviata, sospesa? Ma quel risolino - ammette - mi ha fatto male perché l'ironia non era su di me, o sul Governo: quel risolino era il simbolo delle tante ironie sull'Italia, contro l'Italia".

"Quel risolino lo conosciamo - aggiunge Renzi - È lo stesso risolino che ci fu rivolto al momento dell'annuncio degli 80 euro. È lo stesso risolino che ci fu rivolto quando annunciammo l'inaugurazione della variante di valico. È lo stesso risolino che ci fu rivolto quando nel cantiere dell'Expo dicevamo che saremmo arrivati in tempo e che la manifestazione sarebbe stata un successo. È il risolino della legge elettorale che non si farà mai, del Senato che non si cambierà mai, dei poteri alle Regioni che non si ridurranno mai, del tetto allo stipendio dei supermanager pubblici e di tutto quello che potete facilmente immaginare". "Quel risolino - conclude il premier - è un risolino contro l'Italia. Ecco perché quando sono andato sul cantiere e ho visto gli operai che hanno abbattuto l'ultima galleria avvicinarsi a noi con i loro caschi e con in mano un tricolore, mi sono commosso".

 

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