Sabato 18 Febbraio 2017 - 13:00

Pd, Emiliano assicura: Ho convinto Renzi, elezioni nel 2018. Guerini: No ultimatum

Il presidente della Regione Puglia: "Ora possiamo darci il tempo di riconciliarci e trovare le ragioni per stare ancora insieme"

Emiliano, Rossi e Speranza

"Ieri ho detto a Renzi che basterebbe fare una conferenza programmatica a maggio e le primarie congressuali a settembre per ricomporre un clima di rispetto reciproco e salvare il Pd. Adesso che lo abbiamo convinto a sostenere Gentiloni fino alla fine della legislatura senza fargli brutti scherzi, possiamo darci il tempo di riconciliarci e trovare le ragioni per stare ancora insieme". Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sul suo profilo Facebook prima di partecipare al convegno della minoranza del Pd, in vista dell'assemblea nazionale.

"Questo è il lavoro che deve fare il segretario. Rimettere insieme i cocci di anni difficili per ripartire insieme. Senza questo lavoro le distanze politiche tra noi sono troppo grandi e non basterebbe una conta per evitare anche a breve nuovi dissensi e nuovi rischi di conflitto. Diamoci una possibilità", aggiunge Emiliano.

EMILIANO: HO SOSTENUTO RENZI, SCUSATE: "Ho sostenuto Renzi, ve ne chiedo scusa". Ha ironizzato così Michele Emiliano, intervenendo al convegno. "Non costringete con ragionamenti capziosi - ha poi aggiunto - di far uscire questa comunità dal Partito democratico. Se andremo via ci ritroverete, ci ritroveranno sulla loro strada per costringerli a fare le cose giuste. Non costituiremo un soggetto avversario del Pd, ma un soggetto che non vedrà l'ora di ricongiungersi con il Pd. E' facile evitare la rottura perché, lo sento, qui nessuno la vuole".

SPERANZA: SAREMO 'NOI' QUALUNQUE COSA ACCADA. "Questo 'noi' ce lo porteremo dietro qualunque cosa accada. Che me ne frega del calendario o del nome del leader". Così Roberto Speranza al convegno della minoranza Pd, ringraziando Enrico Rossi per aver condiviso l'iniziativa di lancio della sua candidatura. "Se non si dovesse capire tutto questo, allora un nuovo inizio sarebbe inevitabile. Ci sarà bisogno di offrire al Paese un vero centrosinistra, largo e non stretto", ha aggiunto Speranza.

GUERINI RISPONDE: NO ULTIMATUM DA MINORANZA.  "Questa mattina toni e parole che nulla hanno anche fare con una comunità che si confronta e discute. Gli ultimatum non sono ricevibili", scrive su Twitter il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini in risposta all'assemblea della minoranza Pd. In una precedente nota, Guerini aveva specificato, sempre in risposta a Emiliano, Rossi e Speranza che "il sostegno totale del Pd al Governo Gentiloni c'è dal primo giorno. La scadenza finale della legislatura non è nelle disponibilità né di Renzi, né di Emiliano, né di altri. Suggerirei sommessamente a tutti, a partire dagli amici della minoranza, di tenere fuori il Governo dalle diatribe congressuali, per il bene del Paese e del Pd. Concentriamoci invece sul nostro congresso. Facciamolo. Quello è il luogo della democrazia interna: chi ha idee non abbia paura di confrontarsi".
 

 

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