Lunedì 05 Settembre 2016 - 13:00

Pd attacca Raggi sulle nomine: Previti detta legge

Sull'assessora Muraro l'esponente del Movimento Cinque Stelle precisa: "Prima di giudicare vogliamo vedere le carte"

Pd attacca Raggi: Nomine le fa lo studio Sammarco. Sindaca: Ho il sostegno di Grillo

A Roma giunta Raggi ancora nella bufera, ora imperversano gli attacchi relativi all'indagine a carico dell'assessora all'Ambiente di Roma Paola Muraro

Il Pd torna ad attaccare sindaca e M5s,  per i suoi legami con lo studio legale Sammarco: "A Roma è il caos, il sindaco Raggi in guerra con il Movimento e i vari spezzoni dei direttori, nomina  al Bilancio Raffaele De Dominicis al posto dell'assessore dimissionario Marcello Minenna. Proprio le modalità con cui si è arrivati a questa scelta la dicono lunga sulle tensioni esistenti: la nomina è avvenuta infatti per segnalazione dell'avvocato Sammarco. Il partito-movimento, che voleva dare insegnamenti di democrazia diretta  e trasparenza, subappalta la scelta per  incarichi  di primo piano al Comune di Roma al titolare dello studio legale dove la Raggi faceva il praticantato. E' la prova che Alemanno e Previti dettano legge nella giunta capitolina, con buona pace dei grillini e delle loro ansie di presunto cambiamento, aspettative asfaltate dalla stessa Raggi". 

SAMMARCO: NON C'ENTRO CON LA NOMINA. "Al Pd e in particolare al senatore Stefano Esposito, che continua a cimentarsi in giudizi taglienti e accuse perentorie, in merito alla nomina del neo-assessore al Bilancio al Comune di Roma, e' proprio il caso di dire che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Consigliamo molta prudenza: pensassero ai loro pressing e non mettessero in giro ricostruzioni fantasiose, citando nomi in modo pretestuoso" ha dichiarato Gianni Sammarco, deputato Ncd. "Forse e' il caso di ricordare la passione che il loro partito ha dimostrato ad esempio per la Rai, dove si e' data vita a una squallida lotta per le poltrone, quella si espressione di circoli ristretti e logiche di potere - ha aggiunto. Capiamo che a Roma il Pd abbia incassato una sonora sconfitta, ma tirare in ballo nomi che non hanno nulla a che fare con le situazioni citate e' un'operazione indegna che trasuda strumentalizzazione e scarsa responsabilita e' sicuramente molto dilettantismo e incapacita' politica".

SINDACA: HO SOSTEGNO DI GRILLO. "Da Grillo ho avuto un sms di sostegno. Ci sono stati degli errori, ma ora siamo più forti". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi rompe il silenzio di una settimana parlando al Corriere della sera su una serie di questioni aperte. Sulla vicenda dell'assessora Paola Muraro (leggi la posizione del suo avvocato), la sindaca precisa: "Prima di giudicare vogliamo vedere le carte. L'assessore mi ha garantito che non le è arrivato neanche un avviso di garanzia. Attualmente posso giudicare solo i fatti che conosco: la città è più pulita e l'Ama si è messa in moto. Se, però, dovessero emergere delle sue responsabilità, non avremmo dubbi su come muoverci".

LEGGI ANCHE Muraro: Denuncerò il marcio, Ama deve cambiare

Raggi ammette che "qualche ritardo c'è stato, noi non diciamo bugie, ma allo stesso tempo posso ffermare con tranquillità che abbiamo recuperato. Nel giro di poche ore abbiamo sostituito l'amministratore unico di Atac e l'assessore al Bilancio, abbiamo avviato una due diligence, una revisione di quanto fatto finora che evidentemente riguarda anche gli stipendi. Ma ci tengo a sottolineare quanto fatto sui rifiuti: abbiamo trovato il caos. Erano mesi che gli impianti Tmb di Rocca Cencia e Salaria erano pieni e rotti. Noi in neanche due mesi li abbiamo svuotati e li stiamo riparando. Stiamo bonificando le aree per le isole ecologiche. E gli operatori Ama stanno dando il massimo per tenere la città pulita".

 

Per quanto riguarda invece la decisione di scorporare le deleghe, la sindaca sottolinea: "E' un progetto che mi sta a cuore. Non c'entrano giochi politici o di potere. Sono del tutto convinta che due deleghe così importanti debbano essere seguite con un' attenzione specifica che non può consentire distrazioni". Sugli errori compiuti, Raggi riferisce quello "di non far sentire coinvolti i consiglieri che rappresentano, insieme alla giunta, una parte fondamentale della squadra di governo". Alla domanda se un eventuale fallimento del M5s a Roma possa portare a un crollo del Movimento a livello nazionale, Raggi precisa: Credo che, al contrario, c'è chi teme che il M5s possa fare bene a Roma per poi andare al governo in Italia. Hanno paura di noi".

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