Martedì 03 Gennaio 2017 - 12:00

Pavoletti saluta il Genoa: Non è un tradimento, solo cambiamento

"Ora - prosegue il calciatore- questa storia è giunta ai titoli di coda. Ma non l'amore per questa città e questa maglia. Gli amori non finiscono, cambiano forma"

Pavoletti saluta il Genoa: Non è un tradimento, solo cambiamento

"Non esiste alcun tradimento, solo un cambiamento". In una lettera pubblicata sul suo profilo Facebook, Leonardo Pavoletti, prossimo a vestire la maglia del Napoli, saluta i tifosi del Genoa. "Ciao. Una parola semplice, come me. Dico ciao al Genoa e a Genova dopo due anni intensi, felici, carichi di emozioni, entusiasmo e tanto lavoro", scrive l'attaccante. Il giocatore rievoca la gioia per il suo arrivo in rossoblù, "una piazza importante che ha colorato la storia del calcio con i propri colori. Sentivo fosse il posto giusto. Una nuova casa, in cui crescere e diventare grande". E ricorda, come momento più bello, "la vittoria nel derby e quella con l'Inter in casa. Una salvezza conquistata con la forza del gruppo, a suon di bel gioco e gol: un lieto fine meritato".
 

"Ora - prosegue Pavoletti - questa storia è giunta ai titoli di coda. Ma non l'amore per questa città e questa maglia. Gli amori non finiscono, cambiano forma. Oggi io sono chiamato ad una nuova avventura, ma non dimentico coloro a cui ho voluto bene e che me ne hanno voluto, perché sono parte di me. Nella vita a tutti capita di cambiare lavoro, di cambiare azienda, di partire per nuove esperienze, non è diverso per me. Nella vita capita anche di sbagliare a parlare: se alcune mie dichiarazioni hanno offeso o illuso qualcuno, mi scuso". "Comprendo l'amarezza di tanti, riconosco la schiettezza e quell'essere scarni e diretti, tipico delle persone di mare. Ma non esiste alcun tradimento", assicura l'attaccante. "Solo un cambiamento, che non giustifica il rancore, le minacce e gli insulti che qualcuno mi ha rivolto. È il percorso di tutti: strade che si dividono; una nuova tifoseria da abbracciare: calda come quella rossoblù e amica da sempre di quella genoana; compagni di viaggio che si salutano, per poi rincontrarsi, un giorno, chissà". "Se rompo solo adesso il silenzio, è perchè ho voluto evitare altri fraintendimenti e confusione", chiarisce. "Ho preferito scrivere oggi, dopo un periodo di riflessione, per non alimentare altre polemiche". Dopo i doverosi ringraziamenti, il giocatore così conclude: "Sono nato al mare, a Livorno. Sono rinato al mare, a Genova. Ora ritroverò un altro mare. Per un'altra avventura".
 

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