Mercoledì 03 Gennaio 2018 - 16:30

M5S, autocandidature tra le proteste: risultati a metà gennaio

Molti attivisti protestano: "Impossibile completare le procedure per candidarsi"

Il termine 'improrogabile' delle 12 è poi slittato e le autocandidature alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle sono andate avanti fino alle 17. In mezzo, qualche intoppo dettato dai numerosi accessi, come spiega lo stesso blog. Anche se i parlamentari si affrettano a smentire con una sequela di comunicati stampa che il sistema Rousseau sia andato in tilt, di fatto è quello che è successo come dimostrano le decine di messaggi lasciati dai militanti sotto il post online. Complici anche le procedure appena rodate per permettere a chi non era ancora iscritto di farlo, accedendo però alla nuova Associazione. I risultati delle autocandidature si avranno soltanto verso metà gennaio quando saranno indette le parlamentarie. Nel frattempo sarà fatta una prima scrematura a partire dai requisiti.

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"La partecipazione è stata alta", dicono i pentastellati. Ovvio quindi che ci voglia del tempo per vagliare attentamente le autocandidature e verificare che siano rispettati i paletti fissati dal M5S. Alcuni militanti per esempio hanno provato a candidarsi senza però essere prima iscritti al 'nuovo Movimento', cosa ovviamente impossibile.

Luigi Di Maio intanto chiarisce che lui si candiderà nell'uninominale, smentendo così le 'fake news' sul suo conto che lo davano come blindato nel plurinominale e fuori dalla lizza che potrebbe vederlo contrapposto a candidati forti in Campania come quelli del governatore Vincenzo De Luca.

Giovedì il candidato premier M5s sarà ancora in Friuli e Trentino. Mentre l'altro 'ariete' della campagna elettorale - Alessandro Di Battista - si prepara a un tour "forse in camper" per l'Italia in vista delle politiche di marzo nelle vesti di frontman non candidato.

Sul blog intanto restano le proteste di quanti non sono riusciti a iscriversi per concorrere alla possibilità di un seggio in Parlamento. "Iscrizione non possibile alle 15.58", commenta S.G. sul blog dei Cinquestelle. E Valerio Capobianco: "Vorrei candidarmi ma il documento non risulta validato attendo comunicazioni in merito, grazie". Duro anche Mauro Cautereuccio che alle 15,53 scrive: "Dal 1° Gennaio ho cercato - invano - di procedere alla mia autocandidatura seguendo minuziosamente le indicazioni. Ogni volta che salvavo le modifiche al mio profilo per poter controllare la preview del mio profilo di candidato appare l'indicazione 'Numero cellulare già in uso'. Tutto questo per oltre 10 volte. La personale intenzione era di mettere a disposizione del Movimento la mia professionalità e la mia esperienza (Dottore Commercialista da oltre 15 anni)".

E dalle fila degli ex Cinquestelle, il deputato Riccardo Nuti (sospeso per l'inchiesta sulle firme copiate in Sicilia) condanna la nuova associazione sorta con il nuovo statuto e il nuovo codice etico: "Tutto si può dire e scrivere ma non che quello nato da pochi giorni sia il MoVimento 5 Stelle, è un partito che potremmo chiamare Partito delle Stelle ma nulla c'entra con Il MoVimento 5 Stelle".

Scritto da 
  • Elisabetta Graziani
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