Venerdì 05 Febbraio 2016 - 12:45

Papa Francesco incontrerà il patriarca di Mosca a Cuba

Incontro storico il prossimo 12 febbraio tra il pontefice e il patriarca russo Kiril all'aeroporto dell'Avana

Papa Francesco

Un luogo storico per il primo incontro della storia. Papa Francesco il 12 febbraio incontrerà a Cuba il patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill. Un incontro atteso da decenni che segna il disgelo definitivo dopo lo scisma tra le Chiese di Occidente e Oriente del 1054. L'annuncio è stato dato in contemporanea in Vaticano e a Mosca. Tra Francesco e Kirill ci sarà un "colloquio personale" all'aeroporto dell'Avana, dove il patriarca ortodosso arriverà l'11 febbraio in visita ufficiale. Bergoglio riesce dove gli altri Papi avevano tentato ma senza successo, tessendo, però, evidentemente quella tela che oggi ha permesso di fare questo grande annuncio. Il loro incontro avrà luogo a Cuba, dove il Papa farà scalo prima del suo viaggio in Messico, e dove il Patriarca sarà in visita ufficiale. L'Isola si conferma così luogo  e punto nevralgico della pace e del disgelo. Lo scorso settembre Cuba è stato teatro dellla ripresa delle relazioni con gli Stati Uniti, evento voluto con forza dal Pontefice che ha messo in atto la diplomazia vaticana afinché questo accadesse.

L'incontro tra Papa Francesco e Kirill, lungamente accarezzato da Giovanni Paolo II e sperato anche da Benedetto XVI, ha avuto "un paio di anni di coltivazione" come "desiderio" e "contatti", ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi chiosando un passaggio del comunicato congiunto diramato oggi da Roma e da Mosca ("preparato da lungo tempo"). Lombardi ha proseguito spiegando che "si sia sempre pensato ad un luogo neutro che non fosse né la Russia né il Vaticano e chi ricorda un pò di storia vaticana sa che si erano fatti vari nomi già con Giovanni Paolo II, vari luoghi d'Europa... sempre si è pensato comunque a luoghi neutri e significativi per le due parti, e Cuba - ha proseguito Lombardi - è certamente un crocevia nel mondo di oggi e dei suoi sviluppi ed evidentemente è un luogo ben conosciuto alla Chiesa ortodossa russa e ormai anche alla Chiesa cattolica, ricordiamo che tre Papi hanno visitato Cuba in tempi molto ravvicinati", Giovanni Paolo II nel 1998, Benedetto XVI nel 2012 e Francesco a settembre scorso. Lombardi ha peraltro notato che "il fatto che Cuba sia fuori dall'Europa è un aspetto interessante".

Tra i punti caldi sul tavolo ci sono sicuramente i rapporti tra la chiesa cattolica e quella ortodossa russa. Rimane sicuramente aperta la questione della chiesa greco-cattolica in Ucraina, la cosiddetta chiesa Uniate. Il termine indica quelle Chiese ortodosse che, nel XVI secolo, tornarono in comunione con il Papa di Roma - dopo lo scisma d'Oriente del 1054, che portò alla divisione in cattolici e ortodossi.
Sciolte sotto Stalin, videro i loro beni ed i loro fedeli assegnati agli ortodossi, mentre per chi restava fedele a Roma c'erano vessazioni, deportazione e morte.

Un altro tema sono i Balcani e l'ex Jugoslavia, dove i serbi e la chiesa serba vedono nella 'Santa Madre Russia' e nel suo appoggio spirituale, economico politico e militare un riferimento identitario e di difesa contro i cattolici croati. Questo incontro potrebbe portare un po' di disgelo.

Ormai è chiaro che Papa Francesco riconosce alla Russia un ruolo fondamentale nello schacchiere internazionale. Convizione sottolineata anche quando Bergoglio, nel 2013 scrisse a Vladimir Putin apprezzando i suoi sforzi per la pace nel momento in cui gli Usa volevano attaccare la Siria e Mosca schierò le sue navi. La super displomazia vaticana continua a tessere la sua tela di grandi successi.

Scritto da 
  • Denise Faticante
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