Giovedì 30 Marzo 2017 - 17:00

Paola Turci e il nuovo album: Basta etichette, sono in pace

Esce 'Il secondo cuore': un disco autobiografico, punto di arrivo di un percorso di consapevolezza

Paola Turci presenta il nuovo album: Stanca delle etichette, sono in pace con me stessa

Paola Turci non si nasconde più. Dal 1993 una cicatrice solca il suo viso: conseguenza di un incidente d'auto che l'ha segnata dentro e fuori. Per anni l'ha nascosta timidamente, quella cicatrice, con un ciuffo nero di capelli a fare da scudo al suo dolore. Però, inarrestabile, è arrivato il cambiamento: prima il libro 'Mi amerò lo stesso', poi la canzone 'Fatti bella per te', fino al servizio senza veli su Vanity Fair. A febbraio, dopo 16 anni, è tornata al Festival di Sanremo mostrando una nuova versione di se stessa, più morbida, sicura, femminile e sensuale. E, a 52 anni, quel segno sul viso non la intimorisce più. Che, non a caso, mostra senza paura mentre racconta del nuovo album, in uscita venerdì 31 marzo, 'Il secondo cuore'. Una sola parola per descrivere il suo stato di grazia: consapevolezza.

C'è un prima e un dopo la partecipazione a Sanremo. Ha messo a nudo una parte fino ad oggi inedita. Più femminilità, meno freni. Per esempio sulla copertina di Vanity Fair...

Non è cambiato niente. Ho solo raggiunto una consapevolezza che prima mi mancava. Nell'accettare di farmi fotografare nuda, non c'è niente di volgare. Posso farlo ora perché mi sento bene con me stessa. E' un modo di comunicare il mio benessere, uno stato di serenità. Sono una donna in equilibrio con il proprio corpo, che esprime la sua femminilità e sa cosa sta facendo. La copertina di Vanity Fair è una bellissima conquista dopo tanti anni in cui sono mancata dai giornali. Sono conscia di quello che ho mostrato di me: la pace.

Il velo è stato tolto anche su sentimenti e racconti mai affrontati prima in maniera così diretta. Per esempio, a proposito dell'incidente e della sessualità...

Sulla sessualità sono stata ovviamente fraintesa, come ogni volta. Sembra che ci sia questo bisogno di definirmi in qualche modo, in particolare lesbica. Lo si dice da quando ho iniziato a cantare. Io non sono lesbica, questo lo posso dire serenamente. Mi dispiace che ci sia sempre bisogno di dare un'etichetta. Io mi riferivo alla bellezza, che è erotica e deve essere sensuale. La donna ha questa componente. La mia frase è stata accostata ad un'altra affermazione male interpretata: non è vero che ho chiuso con gli uomini. Non cerco più, non ho la smania di trovare un fidanzato. Finalmente, a quasi 53 anni, non sento il bisogno di avere a tutti i costi una relazione. Credo sia una questione di età. Ho avuto esperienze infelici, non ci sono successi nelle mie storie. Oggi, che ho due nipoti meravigliose, una sorella, una mamma che mi sto godendo fino alla fine, ho riscoperto l'amore per la famiglia e forse questo mi ha rasserenata.

E se si presentasse l'uomo della sua vita?

Magari! Anche se sono un po' disillusa, mi auguro sempre che arrivi il principe azzurro.

Intanto, al centro c'è il nuovo disco 'Il secondo cuore'.

E' un album potente, eterogeneo. Ha momenti energici e altri d'atmosfera, morbidi, che non ti aspetti. E' un lavoro autobiografico e arriva al termine di un tragitto cominciato dal libro 'Mi amerò lo stesso'. Un percorso di consapevolezza. Anche 'Fatti bella per te' rappresenta questo lavoro.

Perché Sanremo dopo 16 anni?

Ero pronta, sentivo un'energia che mi sfuggiva di mano e mi portava a muovermi con facilità. Io, che sono sempre stata molto discreta, riservata e orgogliosa, non ho mai bussato a nessuna porta. Questa volta ho voluto incontrare Carlo Conti e ho preso coraggio, ero determinata.

Cos'è il 'secondo cuore' che dà il titolo al disco?

Il testo del brano 'Nel mio secondo cuore' è stato scritto da Enzo Avitabile, che per me è un artista di levatura poetica immensa. Ha definito perfettamente il mio luogo ideale: la musica. Il secondo cuore è quello in cui tutto si astrae, dove io amo stare.

Nell'album c'è anche una canzone in romanesco, 'Ma dimme te'.

E' stata una sorpresa, anche per me. Il brano è frutto dell'incontro con Giulia Anania, romana doc. Io sono innamorata di Anna Magnani: una figura femminile che rimanda a mia nonna, mia madre. Quando abbiamo pensato di provare a fare una canzone romanesca ho voluto descrivere quel tipo di donna forte che diventa fragile di fronte all'uomo che ama.

Scritto da 
  • Chiara Troiano
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