Lunedì 04 Aprile 2016 - 07:30

Panama Papers, carte segrete su rete società offshore dei potenti

Tra i nomi coinvolti il presidente russo Vladimir Putin, il padre di David Cameron e il calciatore Messi. Fra gli italiani Montezemolo

David Cameron e Vladimir Putin durante il vertice del G20 con i leader mondiali a Antalya

Una rete di società offshore segrete che coivolge 143 politici mondiali e persone a loro vicine, tra cui 12 leader nazionali, una sequenza di manovre fiscali e prestiti del valore di 2 miliardi di dollari che porta al presidente russo Vladimir Putin. E' come il quotidiano britannico The Guardian descrive parte delle rivelazioni che emergono dai Panama Papers, nuovi documenti sinora segreti e fatti trapelare da una fonte anonima, analizzati per oltre un anno da 170 giornalisti di oltre 100 gruppi media, attraverso il network del giornalismo d'inchiesta International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ). Si tratta di una raccolta di 11,5 milioni di documenti interni trapelati dallo studio legale Mossack Fonseca, con base a Panama, che mostrano come centinaia di migliaia di persone con denaro da nascondere abbiano usato società di comodo anonime in tutto il mondo.

LEADER MONDIALI. I documenti, si legge sulle varie testate coinvolte, sono collegati a leader mondiali e personaggi noti, tra cui il presidente argentino Mauricio Macri, il presidente ucraino Petro Poroshenko, Ian Cameron padre del premier britannico David Cameron, il premier islandese Sigmundur Davio Gunnlaugsson, il premier pakistano Nawaz Sharif, l'ex premier ad interim dell'Iraq Ayad Allawi, il figlio dell'ex presidente egiziano Hosni Mubarak, Alaa Mubarak, un membro del Comitato etico della Fifa, Juan Pedro Damiani. Il Guardian precisa che il nome del presidente russo non compare mai nei documenti, ma afferma che i dati rivelano che le persone a lui vicine avrebbero guadagnato milioni grazie ad accordi che apparentemente sarebbero stati impossibili da stipulare senza il suo appoggio. Wikileaks su Twitter parla di "miliardari, presidenti, assassini, banche, signori della droga, ministri...". Tra i nomi più celebri anche il calciatore e Pallone d'Oro Lionel Messi, attaccante Argentino e del Barcellona, già finito nel mirino del fisco spagnolo.  

"Sebbene la fonte non sia nota al Guardian - scrive la stessa testata britannica - non ci sono dubbi sull'autenticità dei file", mentre la mole di informazioni "sembra il più grande leak della storia". La 'traccia' che emerge dai documenti in relazione a Putin, scrive il Guardian, inizia a Panama, passa attraverso la Russia, la Svizzera e Cipro, e include un resort sciistico privato dove la figlia di Putin Katerina si è sposata. Tra i principali beneficiari di Putin ci sarebbero l'amico Sergei Roldugin, Gennady Timchenko, amico di Putin da trent'anni, Arkady e Boris Rotenberg, suoi amici d'infanzia e ora tycoon. 

TANTI GLI ITALIANI. Ci sono anche nomi di imprenditori e personaggi pubblici italiani nei documenti svelati da una rete di giornali in tutto il mondo sull'uso dei paradisi fiscali per nascondere enormi cifre di denaro. E' lo scandalo Panama papers, che tira in causa i potenti del mondo grazie alle rivelazioni di un informatore alla Suddeutsche Zeitung che li ha condivisi con i 107 giornali di oltre 70 Paesi che fanno parte dell'International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ). L'Espresso, che ha l'esclusiva per l'Italia, cita tra gli italiani coinvolti Luca di Montezemolo, l'imprenditore Giuseppe Donaldo Nicosia coinvolto in un'inchiesta per truffa con Marcello dell'Utri e il pilota Jarno Trulli.

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