Sabato 11 Giugno 2016 - 09:45

P.a., Cgia: Forte aumento code a sportelli,penalizzate famiglie e pmi

A livello territoriale le situazioni più difficili si registrano nel Centro Sud

La ministra della Pa, Marianna Madia

Milano, 11 giu. (LaPresse) - Sebbene molti documenti si possano ormai scaricare dal computer di casa, negli ultimi 20 anni la coda agli sportelli pubblici ha continuato ad aumentare.

Se nel 1995 - per prenotare una visita specialistica, per richiedere la copia della cartella clinica, per ritirare i referti degli esami di laboratorio, per il rilascio degli attestati di esenzione dei ticket, etc. - 33,8 persone ogni 100 hanno dovuto attendere più di 20 minuti agli sportelli della propria Asl, venti anni dopo la "coda" è aumentata di 18 persone. Nel 2015, infatti, gli utenti in fila sono saliti a 52,2 con una crescita del 54,4 per cento.

Il trend è risultato essere ancor più 'drammatico' per chi ha dovuto ricorrere ai servizi anagrafici erogati dai Comuni. Nel 1995 - per pubblicazioni, atti notori, cambi di residenza, certificazioni anagrafiche, rinnovo carta d'identità, etc. - quasi 11 persone su 100 hanno atteso oltre 20 minuti. Nel 2015 la 'coda' è addirittura raddoppiata: la fila si è allungata a 22,3 persone (+104,6 per cento rispetto al 1995).

L'elaborazione, condotta dall'Ufficio studi della Cgia su dati emersi dalle varie Indagini Multiscopo realizzate annualmente dall'Istat sulle famiglie italiane, dimostra ancora una volta come la burocrazia costituisca uno dei principali ostacoli con cui gli italiani devono fare i conti ogni giorno.

A livello territoriale le situazioni più difficili si registrano nel Centro Sud. Nel 2015, a subire i tempi di attesa più lunghi sono stati i cittadini laziali sia per gli sportelli comunali che, di fatto, anche nelle Asl.

Se la situazione delle famiglie è decisamente peggiorata, le cose non  vanno bene nemmeno per le imprese, in particolar modo per quelle di  piccole dimensioni. Sempre da una elaborazione dell'Ufficio studi della Cgia su dati della Banca Mondiale riferiti al 2016, emerge che  in Italia sono necessari 228 giorni per ottenere i permessi di costruzione di un fabbricato ad uso produttivo, contro i 188 della media Ue. In buona sostanza in Italia sono necessari mediamente 40  giorni in più.

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