Venerdì 10 Novembre 2017 - 14:00

Ostia, procura chiede al gip la convalida del fermo per Roberto Spada. Sit-in dei giornalisti

La protesta dopo l'aggressione al cronista di 'Nemo': "Con le mani siete bravi, vediamo come ve la cavate col microfono, vi aspettiamo"

Ostia, aggressione a giornalista: Roberto Spada fermato e poi trasferito in carcere

Convalida per Roberto Spada, l'uomo fermato dopo aver aggredito a Ostia, davanti alla sua palestra, il giornalista della trasmissione Rai 'Nemo', Daniele Piervincenzi, e il filmmaker Edoardo Anselmi. Lo hanno chiesto al gip Anna Maria Fattori i pm Giovanni Musarò e Ilaria Calò che da due giorni hanno aperto un fascicolo per lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso e dai futili motivi.

L'aggravante del metodo mafioso, senza la quale non sarebbe scattato il fermo di ieri sera da parte dei carabinieri di Ostia, deriva secondo gli inquirenti dal contesto nel quale l'aggressione è avvenuta e, soprattutto, dalla platealità con la quale Spada ha voluto dare una prova di forza sul 'suo' territorio, davanti agli abitanti del quartiere.

E oggi giornalisti e videomaker hanno manifestato per mostrare la loro solidarietà al reporter. "No alla censura sulla stampa", "Con le mani siete bravi, vediamo come ve la cavate col microfono, vi aspettiamo", alcuni degli slogan scanditi nel corso della protesta. Presente anche la cronista Federica Angeli, sotto scorta per le sue indagini sulla mafia nella frazione di Roma Capitale.
 

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IL RACCONTO DEL GIORNALISTA AGGREDITO. "Quello di Nuova Ostia, nello specifico di piazza Gasparri, è un mondo molto particolare. Ho raccontato già la Sicilia, la Calabria, la Campania, ma lì, in qualche modo, te lo aspetti. Invece a Ostia, a venti minuti da Roma, superata la pineta e Casal Palocco, che sembrano i Parioli, c'è Nuova Ostia, un mondo a parte", ha raccontato Piervincenzi a Radio 24, intervistato da Luca Telese e Oscar Giannino, conduttori di 24 Mattino. "Tutte le saracinesche degli esercizi commerciali sono chiuse - ha poi continuato a raccontare Piervincenzi - Quella parte di Ostia (Nuova Ostia) è completamente abbandonata ma gli abitanti ci sono, sembrano degli spettri che si nascondono nelle loro case. Dopo che ci hanno aggredito, li vedevo sui balconi, sembravano scene tratte da un libro di Sciascia. Alla nostra richiesta di aiuto loro ci dicevano 'Ti sta bene, non tornare più a piazza Gasparri'. È un mondo parallelo, sommerso e spaventoso".

Il cronista Rai ha poi ripercorso, ai microfoni di Radio 24, il contenuto dell'intervista a Spada che ha scatenato la violenta reazione. "Noi ci siamo posti come ci si pone di fronte a un incensurato. Le mie domande a Roberto Spada non sono mai state sul clan, di cui fa parte il fratello e di cui si dice che il fratello sia il boss. Le mie domande erano politiche, anche un po' banali. Volevo una sua spiegazione sul fatto che CasaPound, in quella particolare zona, Nuova Ostia, la zona più difficile di Ostia, un quartiere anche multietnico, ha preso il 18%, mentre su tutto il territorio del X Municipio ha preso il 9%. E forse è stata questa la domanda che inaspettatamente ha fatto arrabbiare Spada", ha concluso il cronista ai microfoni di Radio 24.

IN VISTA DEI BALLOTTAGI. Un comitato provinciale di ordine e sicurezza per Ostia in vista del ballottaggio. Lo ha convocato il prefetto di Roma, Paola Basilone, per il prossimo 14 novembre nella sede del X Municipio. Saranno presenti la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, i vertici delle forze dell'ordine, la Commissione Straordinaria del Municipio X e un rappresentante della procura distrettuale antimafia. 

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