Mercoledì 08 Novembre 2017 - 16:00

Ostia, giornalista Rai aggredito da esponente del clan Spada: ora è indagato per lesioni

Frattura del naso per l'inviato della trasmissione tv Nemo colpito al volto dal fratello del boss Carmine, condannato a 10 anni di carcere

Un colpo in pieno volto e frattura del naso. A rimetterci Daniele Piervincenzi, giornalista del programma Tv Nemo di Rai2. L'inviato e la troupe sono stati aggrediti durante le riprese di un servizio televisivo sulle elezioni ad Ostia. A colpirlo prima con una testata e poi con una mazza è stato Roberto Spada, titolare di una palestra e fratello di Carmine, boss condannato a 10 anni per estorsione con l'aggravante del metodo mafioso. A scatenare l'ira dell'esponente del clan Spada sono state le domande di Piervincenzi sull'endorsement per Luca Marsella, candidato di CasaPound, con il quale Spada è stato immortalato in una foto.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo sull'aggressione. Spada è indagato per lesioni e i magistrati attendono il referto dei medici per valutare se si tratti di 'lesioni gravi' o 'gravissime'. La procura e la Dda di Roma oltre al video in questione acquisiranno tutti i referti medici sulla vicenda.

La versione di Spada su Facebook. Roberto Spada ha dato la sua versione sui fatti su Facebook e spiegato i motivi che lo hanno spinto a reagire così: "Perdonatemi.....io comprendo e rispetto il lavoro di tutti...dopo un'ora e mezza di continuo 'non voglio rilasciare nessuna intervista'....entrava a forza in una associazione per soli soci... disturbando una sessione e spaventando mio figlio.... voi che avreste fatto??? Negli ultimi 10 giorni sono venuti almeno 30 giornalisti a scoglionare....la pazienza ha un limite", ha scritto Roberto Spada.

La risposta a distanza del reporter Rai. Piervincenzi intervenendo a 'La Vita in Diretta' su Rai1 ha detto: "Io sono pronto a perdonare, ma lui deve chiedere perdono alla città di Ostia per quello che stanno facendo.

I clan presenti a Ostia hanno rovinato il tessuto sociale di una città bellissima che viene da da due anni di commissariamento - ha affermato il giornalista, che ha riportato una frattura complessa al setto nasale - Sembrava un'intervista che facciamo abitualmente lui rispondeva alle domande, che poi erano domande non tanto sul clan Spada, sulle vicende giudiziarie, ma erano domande incentrate su quello che è successo a Ostia nelle scorse settimane, cioè il voto, la campagna elettorale. Roberto Spada e gli Spada hanno appoggiato CasaPound che nel quartiere, che è il quartiere feudo di quella famiglia, ha preso addirittura il 17%. Quindi sostanzialmente questa era la nostra richiesta, cioè quella di capire le ragioni di un endorsement degli Spada nei confronti di CasaPound. Evidentemente è stata totalmente inaspettata la reazione di Roberto Spada, tant'è che io non mi sarei mai aspettato di essere colpito al volto con una testata né con un manganello". Piervincenzi ha quindi replicato al post sui social pubblicato da Spada: "Io non credo di aver spaventato nessuno - ha concluso il giornalista - sono io quello spaventato. Ma siamo ancora in piedi".

Su Twitter Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound, ha voluto precisare: "Ci vuole poco a fare chiarezza. Roberto Spada non è un esponente di CasaPound. Con lui non condividiamo nulla se non una sua presenza ad una festa per bambini in piazza 18 mesi fa. Non rispondiamo certo delle sue azioni e la violenza è sempre deprecabile".

Dal Viminale. Il ministro dell'Interno, Marco Minniti considera la questione molto grave per il fatto in sé, per la caratura dell'aggressore e perché è stato colpito un organo di stampa in campagna elettorale. A quanto si apprende, il ministro sta seguendo personalmente dal Viminale la vicenda e le forze di polizia stanno lavorando sul caso perché i principi di legalità non sono derogabili e in Italia non possono esistere zone franche.

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Solidarietà al giornalista e al filmmaker Edoardo Anselmi. Messaggi di solidarietà sono arrivati dalle principali istituzioni. A partire dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che ha sentito nel pomeriggio il direttore generale della Rai Mario Orfeo e Piervincenzi. Per lo stesso Orfeo e il direttore generale della Rai, Monica Maggioni, in una dichiarazione congiunta, hanno parlato di "un'aggressione inaccettabile e intollerabile. Piena solidarietà a Daniele Piervincenzi e a Edoardo Anselmi, brutalmente malmenati solo per aver svolto il loro mestiere: quello di giornalista. La Rai è con loro: l'Azienda garantirà piena assistenza ai due giornalisti, anche in sede legale".

Anche Matteo Renzi, segretario nazionale del Pd, ha espresso la propria solidarietà e quella di tutto il Partito democratico "all'inviato della trasmissione Rai Nemo Daniele Piervincenzi e al suo operatore, selvaggiamente aggrediti da un esponente del clan Spada. Un atto che ha anche un terribile valore simbolico a cui lo Stato deve rispondere con la forza del diritto, riaffermando in pieno la legalità e il controllo del territorio".

Su Twitter il presidente del Senato Pietro Grasso ha scritto: "A Daniele ed Edoardo di @NemoRai2 - vittime di una ignobile violenza - un abbraccio e gli auguri di pronta guarigione. Un giornalismo forte e autorevole è un presidio democratico fondamentale per tutti noi".

Solidarietà ai giornalisti di #Nemo aggrediti a #Ostia anche da parte del ministro della Giustizia, Andrea Orlando: "Difendiamo la libertà di stampa contro le intimidazioni e la violenza".

"Vicina a Piervincenzi ed Anselmi di Nemo Rai2 per l'aggressione subita ad Ostia mentre svolgevano il proprio lavoro. Di fronte a questi gravissimi gesti di intimidazione e violenza è imperativo riaffermare legalità e regole di convivenza". , ha twittato la presidentessa della Camera Laura Boldrini.

Pure Matteo Orfini, presidente del Pd, ha commentato su Twitter: "Se vai a Ostia e chiedi dei rapporti tra gli Spada e CasaPound vieni aggredito. Perché a Ostia la mafia c'è, c'è chi la combatte ma purtroppo anche chi la protegge. Solidarietà a Daniele Piervincenzi". Sempre su Twitter è arrivata la condanna della sindaca Virginia Raggi: "

Violenza clan Spada inaccettabile. Solidarietà a giornalista e film maker di @NemoRai2 aggrediti a Ostia. Fermeremo criminalità e estremismi a Roma". Sul social networl è intervenuto anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: "

Vicini a Daniele Piervincenzi, a Edoardo Anselmi e a tutta la redazione di Nemo. Si faccia piena luce al più presto su questo inquietante episodio". E il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: Piena solidarietà di Fratelli d'Italia a Daniele Piervincenzi, Edoardo Anselmi e a tutta la redazione di Nemo per l'inaccettabile aggressione subita a Ostia".

Per sabato

la sindaca Raggi ha proposto una manifestazionea Ostia "per dire No alla criminalità": "Potrebbe essere il giorno giusto. Vediamo chi vuole partecipare, spero in tanti a prescindere dalle appartenenze politiche. Io ci sarò. Noi non scendiamo a patti né con gli Spada, né con Casapound, né con chi ha rovinato questo territorio negli anni. Vorremmo che tutti fossero altrettanto chiari", ha aggiunto chiedendo a Giorgia Meloni di non accettare i voti di CasaPound: "L'ha detto Roberto Spada: uno di quei voti a CasaPound è il suo. La destra esca dall'ambiguità. Ho parlato con il ministro dell'Interno, Marco Minniti - ha detto - le istituzioni devono fare squadra contro la criminalità. Il ministro si è già mosso e restiamo in contatto".

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