Lunedì 29 Febbraio 2016 - 07:45

Oscar, vince Morricone: Non c'è grande musica senza gran film

Dopo più di 60 anni di carriera e cinque nomination, il Maestro trionfa per le musiche di 'The Hateful Eight'

Morricone premiato da Quincy Jones

Ha dovuto aspettare fino ad 87 anni e una chiamata di Quentin Tarantino. Dopo più di 60 anni di onorata carriera, finalmente Ennio Morricone porta a casa l'ambita statuetta dorata degli Oscar per le musiche di 'The Hateful Eight'. Per il Maestro era la sesta candidatura agli Academy: la vittoria non era arrivata con le grandi musiche di 'I giorni del cielo', 'Mission', 'Gli intoccabili', Bugsy' e 'Malena'. L'unico Oscar al suo attivo era quello alla carriera, consegnatogli da Clint Eastwood nel 2007. Tanta attesa, però, gli è valsa una standing ovation affettuosa e commossa da parte di tutto il Dolby Theatre. Sul palco, emozionato, Morricone ha ritirato il premio dalle mani di Quincy Jones, con cui si è stretto in un lungo abbraccio, e ha salutato in italiano: "Buonasera signori". A tradurre il suo discorso di ringraziamento, il figlio Giovanni.

"Ringrazio l'Academy per prestigioso riconoscimento - ha detto Morricone - il mio pensiero va agli altri candidati, in particolare stimato John Williams (autore delle musiche di 'Star Wars: Il risveglio della forza', ndr). Non c'è una musica importante senza un grande film che la ispiri. Ringrazio Tarantino per avermi scelto e tutto il team che ha reso possibile questo straordinario film. Dedico questo premio a mia moglie Maria".

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Alla cerimonia degli Oscar, Morricone era arrivato avendo già incassato, per le musiche del film di Tarantino, un Golden Globe e un Bafta. E solo venerdì un altro importante riconoscimento: una stella sulla Hollywood Walk of Fame. Proprio in quell'occasione, Morricone  aveva parlato del suo rapporto con Tarantino, presente alla cerimonia, dicendo di non essere d'accordo con chi definisce 'The Hateful Eight' un western perché si tratta di un film d'avventura "molto ben ambientato nella storia dell'America" e raccontando che quando ha presentato il suo lavoro al regista si sentiva "molto nervoso" perché non aveva mai lavorato con lui prima d'ora e lo aveva sempre ammirato. Tarantino, in passato, per lui aveva speso parole importanti: "Ennio Morricone è il mio compositore preferito e quando parlo di compositore mi riferisco a Beethoven, Schubert e Mozart". Ma la lista dei cineasti che gli hanno affidato con fiducia il commento musicale dei propri film è lunga: da Tornatore a De Palma, da Pasolini a Polanski, da Almodovar a Bertolucci, passando (ovviamente) per Sergio Leone e Oliver Stone.

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Scritto da 
  • Chiara Troiano
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