Lunedì 29 Febbraio 2016 - 15:00

Oscar, Inarritu: Dobbiamo cancellare i pregiudizi razziali

"Assicuriamoci che, una volta per tutte, il colore della pelle diventi irrilevante come la lunghezza dei capelli"

Alejandro Gonzalez Inarritu

Alejandro Gonzalez Iñarritu ha vinto l'Oscar come miglior regista per il film 'Revenant - Redivivo' ed entra di diritto tra gli unici tre registi al mondo (prima di lui ci furono John Ford e Joseph L. Mankiewicz) ad aver vinto due Oscar come miglior regista per due anni consecutivi.

"Gracias a la Academia - il regista messicano ha cominciato così, in spagnolo, il suo discorso quando è salito sul palco del Dolby Theatre per ritirare l'Oscar - Non posso credere che stia succedendo davvero. È incredibile ricevere questo premio stasera ed è ancora più bello condividerlo con tutti i pazzi e talentuosi membri del cast e colleghi che hanno reso il film possibile".

Iñarritu, che ha vinto l'Oscar come miglior regista anche l'anno scorso con il film 'Birdman', in questa edizione degli Academy Awards ha sbaragliato 'rivali' come Lenny Abrahamson e il suo 'Room', Tom McCarthy con 'Spotlight', Adam McKay con 'The Big Short' e George Miller con 'Mad Max: Fury Road'.

Il regista è arrivato alle lacrime durante il suo discorso di ieri sera e ha cominciato il suo ringraziamento proprio dal protagonista del film 'Revenant', Leonardo DiCaprio: "Leo, tu sei 'The Revenant'. Grazie perché hai dato tutta la tua anima, la tua arte, la tua vita. Tom Hardy, tutto il cast di nativi americani, grazie per la vostra fiducia, il vostro talento".

Il regista ha poi ringraziato il direttore della fotografia del film e premio Oscar (per la terza volta di fila) Emmanuel Lubezki "per aver portato la luce a questo viaggio" insieme con i produttori Mary Parent e Steve Golin. Iñarritu ha poi concluso il suo discorso con un appello a porre fine ai pregiudizi razziali.

"Sono molto fortunato ad essere qui stasera, ma purtroppo molti altri non hanno avuto la mia stessa fortuna - ha dichiarato il regista - Dobbiamo cancellare tutti i pregiudizi che albergano in noi e assicurarci che, una volta per tutte e per sempre, il colore della pelle diventi irrilevante come la lunghezza dei miei capelli. Questo premio è per mio padre".
Il riferimento di Iñarritu prende spunto da una scena topica del suo film, in cui il personaggio di Hugh Glass, interpretato da DiCaprio, dice a suo figlio di razza mista, interpretato dall'attore Forrest Goodluck: "Le persone non ti ascoltano, vedono solo il colore della tua pelle."

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  • redazione web
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